Svizzera

Approvato il pacchetto "sgravio 27" in Svizzera

Il Consiglio nazionale elimina le ultime divergenze con gli Stati, garantendo risparmi significativi.

17 marzo 2026
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L'iter parlamentare per l'approvazione del pacchetto di risparmi "sgravio 27" si è concluso con successo. Il Consiglio nazionale ha eliminato le ultime divergenze con gli Stati, riguardanti la valorizzazione della frutta e l'istruzione dei giovani svizzeri all'estero.

In precedenti sessioni, sia il Consiglio nazionale che quello degli Stati avevano concordato che il bilancio della Confederazione sarebbe stato alleggerito esclusivamente attraverso la riduzione delle spese, senza introdurre nuove entrate. Delle misure di risparmio adottate, solo 14 hanno richiesto modifiche legislative, per un totale di 639 milioni di franchi. Gli altri tagli sono stati inseriti nel piano finanziario, che non è vincolante.

Il pacchetto di sgravi 2027, nella versione approvata, prevede risparmi di 1,4 miliardi nel 2027, 1,9 miliardi nel 2028 e quasi 2 miliardi nel 2029. Il Consiglio federale aveva inizialmente richiesto misure di contenimento della spesa per 2,4 miliardi nel 2027 e circa 3 miliardi nel 2028 e 2029.

Nonostante i risparmi, il bilancio federale presenta un deficit strutturale di quasi 600 milioni per il 2027, ha dichiarato la consigliera federale Karin Keller-Sutter. Il governo proporrà soluzioni per ridurre il deficit e rispettare il freno all'indebitamento, con discussioni previste nella sessione invernale del 2027. Keller-Sutter ha sottolineato che il pacchetto di sgravi 27 è essenziale per evitare un buco di 1,2 miliardi nel 2027, che richiederebbe ulteriori tagli alle spese non vincolate.

Il lavoro non è ancora terminato, ha avvertito la ministra delle finanze, con importanti dossier ancora aperti, come il finanziamento dell'esercito e la tredicesima rendita AVS. Il pacchetto di sgravi 27 rappresenta un passaggio intermedio ma cruciale.

Inizialmente, il pacchetto di risparmi comprendeva sia tagli alle uscite che nuove entrate, come nuovi dazi d'importazione nel settore agroalimentare e l'aumento delle imposte sui prelievi in capitale. Tuttavia, queste proposte sono state respinte in prima lettura. Anche l'introduzione del Public Liquidity Backstop per le banche di rilevanza sistemica è stata bocciata, ma sarà discussa separatamente.

Il Parlamento ha ridotto i risparmi previsti, mantenendo i contributi alla sicurezza dei piccoli aeroporti e i fondi per il programma edifici a livello cantonale. Le uscite per la cooperazione internazionale saranno congelate fino al 2030, con risparmi significativi previsti per gli anni 2027-2029.

Le misure di risparmio che richiedono modifiche legislative sono pronte per le votazioni finali, mentre quelle di natura finanziaria sono state definitivamente adottate. La possibilità di un referendum appare bassa, con il Partito Socialista e i Verdi che hanno espresso riluttanza a portare il piano di risparmi al voto popolare. Il co-presidente del PS, Cédric Wermuth, ha sottolineato che ci sarebbe più da perdere che da guadagnare, mentre la presidente dei Verdi, Lisa Mazzone, ha dichiarato che la pressione esercitata ha portato a correzioni significative nel settore climatico.