Settimana peggiore da aprile con SMI -6,6% in sette giorni; Swisscom e Nestlé reggono, pesanti ribassi su Amrize, Sika, Roche, Novartis e UBS
La borsa svizzera archivia una settimana molto negativa con un'altra seduta chiusa in netto ribasso: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 13'095,55 punti, in flessione dell'1,52% rispetto a ieri. Sulla scia della guerra in Medio Oriente e della fiammata del prezzo del petrolio, gli investitori temono un ritorno in forze dell'inflazione, con conseguente aumento dei tassi: veleno per il comparto azionario.
Sull'arco di sette giorni il mercato ha perso il 6,6%, il valore peggiore dall'aprile scorso, quando in seguito all'annuncio dei dazi americani il listino era crollato del 9,3%. L'SMI si è così «mangiato» anche tutta la performance dell'anno: dall'inizio di gennaio la contrazione è dell'1,3%.
Oggi hanno tenuto valori difensivi come Swisscom (+0,49%) e Nestlé (+0,12%), mentre sono scesi più o meno fortemente tutti gli altri: fra le perdite più pesanti vanno segnalate il -5,41% di Amrize e il -3,64% di Sika. Le vendite hanno comunque interessato anche i pesi massimi Roche (-2,93%) e Novartis (-1,25%), come pure UBS (-2,45%).