Svizzera

Nuovi dazi USA sostituiscono quelli esistenti per 150 giorni

Il Consiglio federale svizzero segue gli sviluppi dopo la sentenza della Corte Suprema USA.

25 febbraio 2026
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Dopo la recente sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti riguardante i dazi, il Consiglio federale svizzero sta monitorando attentamente la situazione. L'obiettivo principale dei negoziati in corso con Washington è garantire condizioni stabili per l'economia svizzera sul mercato statunitense e, se possibile, migliorarle.

Il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, ha confermato oggi ai media che i negoziati con gli Stati Uniti proseguono a livello tecnico. L'accordo che si sta cercando di raggiungere tra Berna e Washington mira a risolvere la disputa doganale tra i due Paesi. In agosto, gli Stati Uniti avevano imposto un dazio fino al 39% sui prodotti svizzeri, ridotto poi al 15% a novembre. Si prevede di raggiungere un accordo giuridicamente vincolante entro il 31 marzo.

Il Governo svizzero ha chiarito che i nuovi dazi aggiuntivi introdotti dall'amministrazione Trump, basati sull'US Trade Act, non si sommano a quelli specifici per Paese già in vigore, ma li sostituiscono per un periodo di 150 giorni. Questi dazi si applicano in aggiunta a quelli della nazione più favorita, precedenti al 2 aprile 2025.

Il governo americano ha annunciato la preparazione di nuove misure di politica commerciale basate su altri fondamenti giuridici, garantendo comunque il rispetto degli attuali accordi commerciali, incluso quello con la Svizzera.

La scorsa settimana, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato nuovi dazi universali del 10%, con la possibilità di aumentarli al 15%, per un periodo massimo di 150 giorni, come consentito dalla legge commerciale del 1974.