Svizzera

Eawag valuta acque reflue: pronti a pandemie, monitoring droghe

19 febbraio 2026
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Sorvegliare, analizzare, prevenire: sono le parole d'ordine dell'Istituto federale svizzero per la scienza e la tecnologia dell'acqua (Eawag), che dall'inizio dell'anno è diventato l'autorità di riferimento nazionale per il monitoraggio delle acque reflue. Si occupa soprattutto di misurare le concentrazioni di alcuni virus e altri agenti patogeni negli impianti di depurazione, ma anche di farmaci e droghe.

L'Eawag - in collaborazione con l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) - analizza regolarmente campioni provenienti da dieci impianti di depurazione - tra cui quello di Lugano - che coprono complessivamente circa due milioni di abitanti svizzeri, precisa un comunicato odierno.

Nato durante la pandemia di Coronavirus per tracciare il virus Sars-CoV-2, il programma di monitoring è stato ampliato per rilevare anche influenza, virus respiratorio sinciziale (RSV) e, soprattutto, residui di farmaci e metaboliti di droghe, offrendo un'immagine oggettiva e in tempo reale dei consumi nella popolazione. I risultati, pubblicati sul portale "DroMedArio", si basano sul principio che "le acque reflue non mentono".

Questa istituzionalizzazione dell'analisi delle acque reflue "è un grande passo in avanti per noi", sottolinea Christoph Ort, capo del dipartimento di gestione delle acque urbane presso l'Eawag, citato nella nota. "Se dovesse verificarsi una nuova pandemia, saremmo molto più preparati e formati rispetto alla primavera del 2020".

I dati più recenti, relativi ai primi due trimestri del 2025 e diffusi oggi, evidenziano un aumento significativo del consumo di alcune droghe in Svizzera. In particolare, la ketamina registra un netto incremento rispetto agli anni precedenti.

A Zurigo le concentrazioni superano di gran lunga la media nazionale dei dieci siti monitorati, e si osservano picchi marcati nei fine settimana rispetto ai giorni feriali: un modello che punta chiaramente verso un uso ricreativo diffuso nella scena dei club e dei rave, dove la ketamina è nota come «K» o «Special K». Sebbene non sia possibile distinguere con certezza la quota di consumo medico da quella illecita, il legame con il weekend suggerisce un abuso diffuso, sottolinea l'Eawag nella nota.

Un trend analogo emerge per il crack: il metabolita AEME (Anhydroecgonine Methyl Ester) mostra un forte rialzo nel 2025, con valori ben sopra la media nazionale soprattutto a Coira e Zurigo. Anche in questo caso i livelli sono significativamente più alti nei fine settimana.

Questi risultati mettono in luce una crescita preoccupante delle droghe stimolanti e dissociative, con concentrazioni elevate in alcune città e un evidente legame con l'uso ricreativo del fine settimana. Pur sottolineando che il monitoraggio resta un'attività di ricerca e non di controllo poliziesco - l’Eawag non effettua analisi mirate, ad esempio per singole scuole - l'istituto li definisce un campanello d'allarme sulla diffusione di queste sostanze nella società svizzera.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni