Vendite e profitti al di là delle attese per Logitech, gigante svizzero-americano della produzione di mouse, tastiere e webcam.
Nel terzo trimestre dell'esercizio 2025/2026 (periodo settembre-dicembre) il gruppo ha contabilizzato ricavi per 1,4 miliardi di dollari (1,1 miliardi di franchi), in progressione del 6% su base annua, emerge dalle indicazioni odierne. Il risultato operativo Ebit è salito del 22% a 286 milioni di dollari, mentre l'utile netto ha fatto un balzo del 25% a 287 milioni.
"Abbiamo chiuso un altro trimestre con ottimi risultati finanziari", afferma la CEO Hanneke Faber, citata in un comunicato. "La crescita è stata generalizzata in tutte le categorie, regioni e canali di vendita", aggiunge la dirigente in carica dal gennaio 2024. "Abbiamo raggiunto un reddito operativo record malgrado le difficoltà legate ai dazi doganali, sottolineando la qualità del nostro portafoglio, la forza della nostra innovazione e le nostre capacità operative globali uniche".
La borsa ha comunque reagito negativamente alle novità odierne: nei primi minuti di contrattazioni l'azione perdeva circa il 4%, in un mercato generalmente orientato a un ribasso frazionale. Il titolo è attualmente scambiato a circa 69 franchi: può essere rammentato che nel 2021, in piena pandemia di Covid, aveva sfiorato i 125 franchi.
Fondata nel 1981 ad Apples (VD), Logitech si è rapidamente espansa nella Silicon Valley californiana, specializzandosi nelle periferiche per computer. Oggi è una realtà presente in tutto il mondo con prodotti di vari marchi: oltre a Logitech vanno citati Logitech G, ASTRO Gaming, Ultimate Ears, Jaybird, Blue Microphones e Streamlabs.