Indeed segnala la diminuzione trainata dai lavori d'ufficio; immobiliare, ingegneria e architettura crescono mentre il 2025 resta in espansione
Colpo di freno per il telelavoro: nel terzo trimestre la percentuale di offerte di impiego con opzione di homeoffice pubblicate in Svizzera è diminuita rispetto ai tre mesi precedenti, quando però era stato registrato un record.
Nel periodo luglio-settembre la quota di posizioni lavorative che includevano la possibilità di lavorare almeno parzialmente da casa si è attestata al 13%, a fronte del 14% registrato nel secondo trimestre, ha indicato oggi la piattaforma di reclutamento Indeed, che monitora l'evoluzione della situazione.
Responsabili della contrazione sono soprattutto i classici lavori d'ufficio, come quelli nel ramo amministrativo, del marketing (-5,66%) o della contabilità. Si sono invece mossi in positivo i settori dell'immobiliare, dell'ingegneria civile e dell'architettura. Sull'insieme del 2025, l'offerta di smart working è però ancora in espansione, cosa che è in controtendenza rispetto a quanto si osserva in altri paesi.
"Anche in Svizzera, dopo un lungo periodo di crescita, l'offerta di impiego da casa ha recentemente registrato una contrazione", constata Virginia Sondergeld, esperta presso Indeed, citata in un comunicato.
"I datori di lavoro dovrebbero però valutare attentamente questa misura", mette in guardia l'economista. "Regole restrittive sul telelavoro possono aumentare la disponibilità dei dipendenti a cambiare impiego. Le aziende corrono il rischio di perdere a lungo termine i loro migliori talenti a favore della concorrenza", conclude la specialista.