Svizzera

Il Tribunale federale svizzero accoglie il ricorso di una coppia di clandestini per il matrimonio

La corte stabilisce che le norme contro i matrimoni fittizi non si applicano a chi è senza permesso di soggiorno

26 maggio 2025
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Il Tribunale federale (TF) ha ammesso il ricorso di una coppia di clandestini senegalesi che ha richiesto un permesso di soggiorno di corta durata per potersi sposare in Svizzera. Le regole esistenti per evitare matrimoni fittizi non si applicano infatti a persone senza autorizzazione di soggiorno.

In una sentenza pubblicata oggi, l'Alta corte sottolinea che secondo il Codice civile i fidanzati stranieri devono regolarizzare la loro situazione in Svizzera durante la preparazione al matrimonio. Senza titolo di soggiorno, l'ufficiale di stato civile non ha margine di manovra.

Questa rigida regola pone problemi rispetto al diritto al matrimonio garantito dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU). Nel caso specifico, i ricorrenti - genitori di quattro figli - sono sprovvisti di permessi. Visto che non potranno in ogni caso essere ufficialmente domiciliati in Svizzera dopo il matrimonio, non c'è motivo di applicare una pratica che mira a impedire i matrimoni fittizi, ha sottolineato la corte losannese.

Il fatto di aver ammesso di trovarsi in Svizzera in clandestinità, non è motivo per rifiutare in maniera generale il diritto al matrimonio prima dell'espulsione, hanno concluso i giudici del TF.

(Sentenza 2C_480/2024 del primo maggio 2025)