Il Ps affronta tranquillo il rinnovo del Consiglio federale. I copresidenti Wermuth e Meyer non sono candidati. Il profilo dei sei in lizza

Il Ps può guardare con serenità al rinnovo del Consiglio federale in dicembre. Tra i vincitori delle elezioni del Consiglio nazionale (+1,5%, al 18,3%; +2 seggi, a 41), i socialisti non devono temere sorprese per quanto riguarda la successione del dimissionario Alain Berset.
Il ventaglio delle candidature intanto si è definito. A tre giorni dalla scadenza del termine per inoltrarle, ieri i copresidenti Mattea Meyer e Cédric Wermuth hanno fatto sapere di non voler essere della partita. Sono le ultime di una serie di rinunce, anche eccellenti. Come quelle della consigliera nazionale bernese Flavia Wasserfallen (nel frattempo eletta al Consiglio degli Stati), della ‘senatrice’ Eva Herzog (sconfitta lo scorso dicembre in occasione della successione di Simonetta Sommaruga), o ancora del consigliere nazionale e presidente dell’Unione sindacale svizzera Pierre-Yves Maillard (pure lui eletto, già al primo turno, al Consiglio degli Stati per il Canton Vaud).
In corsa per la nomination da parte del gruppo parlamentare (il 25 novembre) restano dunque in sei: cinque uomini e una donna, dei quali in pagina presentiamo il profilo. Il ticket con i due prescelti (poco probabile che siano tre) sarà sottoposto il 13 dicembre all’Assemblea federale.
KeystoneBeat Jans, consigliere di Stato, Basilea Città
KeystoneJon Pult, consigliere nazionale, Grigioni
KeystoneDaniel Jositsch, consigliere agli Stati, Zurigo
KeystoneEvi Allemann, consigliera di Stato, Berna
KeystoneRoger Nordmann, consigliere nazionale, Vaud
KeystoneMatthias Aebischer, consigliere nazionale, Berna