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24.11.2022 - 16:39
Aggiornamento: 17:36

Influenza aviaria in azienda, disposte misure in tutto il Paese

Divieto di mercati ed esposizioni di pollame, prescrizioni igieniche e protezione del pollame dagli uccelli selvatici fra le disposizioni emanate da Berna

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

In seguito alla comparsa di un focolaio di influenza aviaria in un’azienda di Zurigo, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Usav) ha ordinato oggi misure di protezione in tutta la Svizzera. Lo scopo è evitare l’ulteriore diffusione dell’epizoozia. Da qualche tempo, spiega l’Usav in una nota, il virus avanza in gran parte dell’Europa. Ciò aumenta il rischio che uccelli selvatici introducano l’epizoozia in Svizzera. La scorsa settimana sono stati notificati i primi due casi a Seuzach, comune a nord di Winterthur.

Per evitare il contatto tra uccelli selvatici e pollame domestico, l’Usav, di concerto con i Cantoni, ha così ordinato misure come il divieto di mercati e le esposizioni di pollame. L’uscita del pollame da cortile va inoltre limitata a un’area protetta dagli uccelli selvatici, ad esempio con recinzioni o reti a maglie strette. I polli vanno poi separati da oche e anatre.

Allo scopo di impedire l’introduzione del virus attraverso le persone e le attrezzature, va anche limitato l’accesso agli animali allo stretto necessario e va inoltre allestita una stazione igienizzante. Occorre indossare scarpe e vestiti puliti e lavare e disinfettare le mani prima di entrare nei pollai. Queste misure, che entreranno in vigore lunedì, si applicano sia alle aziende che agli allevamenti amatoriali. Rimarranno in vigore almeno fino al 15 febbraio 2023.

Oltre 6’000 casi in due anni

Negli ultimi due anni in Europa si sono verificati più di 6’000 casi di influenza aviaria negli uccelli selvatici. Il virus ha mutato le sue caratteristiche e colpisce un numero sempre maggiore di specie di pollame e di uccelli. Il rischio è particolarmente elevato in questo momento poiché gli uccelli migratori provenienti dall’Europa nordorientale arrivano nel nostro Paese per svernare.

Secondo le attuali conoscenze, precisa l’Usav, "il ceppo del virus H5n1 attualmente in circolazione è trasmissibile all’essere umano solo in casi estremamente rari e solo in caso di contatto molto stretto". Prodotti a base di pollame, come carne di pollo e uova, possono essere consumati senza timore.

Per motivi di sicurezza gli uccelli selvatici morti non devono essere toccati. Vanno però segnalati al guardiacaccia, alla polizia o al servizio veterinario, indica ancora l’Usav.

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