28.11.2022 - 13:07
Aggiornamento: 15:08

Influenza aviaria in un cigno nel Locarnese

Si tratta del secondo caso in Svizzera dopo quello in un’azienda a Zurigo. Il virus si trasmette all’uomo solo in casi rari e per contatto stretto

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Ti-Press

È in Ticino il secondo caso di influenza aviaria H5N1 di quest’autunno: a risultare portatore del virus, come confermato dalle analisi di laboratorio, è un giovane cigno di stanza nel Locarnese. Il virus, ricordiamo, è trasmissibile all’uomo solo in casi estremamente rari e solo in caso di stretto contatto con animali infetti.

Il primo caso, ricordiamo, era stato rilevato in un’azienda detentrice di animali nel cantone di Zurigo. In seguito a ciò, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), d’intesa con i Cantoni, aveva emanato giovedì scorso un’Ordinanza con le misure di protezione per tutto il pollame domestico svizzero, con lo scopo di evitare l’ulteriore diffusione dell’epizoozia.

Dal 28 novembre 2022, come previsto dalla citata Ordinanza, i detentori di pollame devono mettere in atto misure per evitare il contatto tra pollame domestico e uccelli selvatici, in particolare:

  • il pollame da cortile è tenuto in un pollaio chiuso o in un altro sistema di stabulazione chiuso non accessibile agli uccelli selvatici
  • il pollame da cortile può razzolare all’esterno a condizione che le mangiatoie e gli abbeveratoi non siano accessibili agli uccelli selvatici
  • gli uccelli acquatici (oche, anatre) devono essere tenuti separati dalle altre specie di pollame
  • per gli uccelli acquatici, il bacino d’acqua è inaccessibile agli uccelli selvatici utilizzando allo scopo coperture a maglia fine
  • i detentori di pollame devono inoltre mettere in atto misure di biosicurezza per evitare che il virus entri nel loro effettivo tramite persone o oggetti contaminati. Tutte queste misure restano in atto fino al 15 febbraio 2023.

Le carcasse di uccelli selvatici non vanno assolutamente toccate, e ne va segnalato il ritrovamento ai guardiacaccia.

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