16.08.2022 - 08:32
Aggiornamento: 16:41

Gruppo farmaceutico nel mirino della Comco

C’è il sospetto che l’azienda si sia rifiutata di fornire prodotti a un grossista elvetico alle stesse condizioni praticate all’estero

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone
Il presidente della Comco, Andreas Heinemann

La Commissione della concorrenza (Comco) sospetta una società farmaceutica internazionale operante in Svizzera di aver violato la legge sui cartelli (LCart). L’azienda si sarebbe rifiutata di fornire prodotti a un grossista elvetico alle stesse condizioni che aveva precedentemente concordato altrove all’estero.

L’indagine riguarda prodotti alimentari somministrati per via orale e per sondino, indica oggi la Comco in un comunicato. L’azienda, la cui ragione sociale non viene indicata, potrebbe aver abusato della sua posizione, impedendo al grossista svizzero di ottenere i prodotti alle condizioni vigenti all’estero.

La Comco deve anche determinare se l’azienda abbia una "posizione dominante relativa", che descrive una situazione in cui non esiste una possibilità sufficiente o ragionevole di ottenere un prodotto da fonti alternative.

Queste nuove disposizioni della LCart hanno lo scopo di contrastare i prezzi elevati in Svizzera e sono frutto dell’iniziativa popolare ‘Stop all’isola dei prezzi elevati – per prezzi equi (Iniziativa per prezzi equi)’, ritirata l’anno scorso a favore di un controprogetto indiretto.

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