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01.07.2022 - 13:32
Aggiornamento: 14:30
Ats, a cura de laRegione

Da oggi migliore localizzazione per le chiamate d’emergenza

Le informazioni, provenienti dai telefoni e dai pulsanti Sos delle auto, devono essere automaticamente inoltrate alla centrale d’allarme competente

Da oggi i telefoni cellulari devono trasmettere informazioni di localizzazione più precise in caso di chiamate di emergenza rispetto al passato. Lo stesso vale pure per le chiamate effettuate direttamente dai veicoli in caso di incidenti stradali. Questi dati più precisi consentono ai soccorsi di gestire le loro operazioni in modo più rapido ed efficiente. Le centrali d’allarme che oggi non sono ancora in grado di ricevere ed elaborare queste informazioni devono adeguare i loro sistemi entro il 31 dicembre 2023.

Dati inoltrati automaticamente alla centrale d’allarme

La maggior parte degli smartphone attualmente in vendita dispone di una funzione di localizzazione basata su satellite e Wlan (Advanced mobile location, Aml), ricorda l’Ufficio federale delle comunicazioni (Ufcom) in una nota. Da oggi quando viene effettuata una chiamata di emergenza i dati sulla posizione devono essere automaticamente inoltrati alla centrale d’allarme competente.

Grazie a queste informazioni, le chiamate di emergenza possono essere localizzate entro un perimetro di pochi metri, facilitando così considerevolmente il lavoro delle organizzazioni di soccorso.

I veicoli moderni sono equipaggiati in modo tale che, in caso di incidente, venga attivata automaticamente o manualmente tramite il pulsante Sos una chiamata di emergenza al numero 112. Da oggi i dati sugli incidenti ottenuti dal sistema di bordo del veicolo devono essere messi a disposizione delle centrali d’allarme. Questi includono, ad esempio, il tipo di veicolo, il tipo di carburante e la direzione di marcia. Con l’ultima revisione della legge sulle telecomunicazioni (art. 20 Ltc) e della relativa ordinanza sui servizi di telecomunicazione (art. 29a Ost) il Consiglio federale ha posto le basi giuridiche per tale applicazione in Svizzera, scrive l’Ufcom.

Un’implementazione più lunga del previsto

L’implementazione di queste nuove disposizioni è stata realizzata dagli operatori mobili in stretta collaborazione con le organizzazioni di soccorso e l’Ufcom. Quest’ultimo riferisce che nel corso dei lavori di preparazione in vista dell’attuazione tecnica è emerso che il dispendio era maggiore di quanto inizialmente previsto e che, in alcuni casi, non esistevano ancora soluzioni standardizzate adatte per il mercato svizzero. Il Consiglio federale ha quindi posticipato di sei mesi la data inizialmente prevista per l’entrata in vigore della disposizione dell’ordinanza, fissandola al 1° luglio 2022. Contemporaneamente entrano in vigore anche le prescrizioni tecniche e amministrative dell’Ufficio federale delle comunicazioni.

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