21.06.2022 - 11:19
Aggiornamento: 12:19

Meno casi e meno costi per l’assicurazione militare nel 2021

Notificati 40’406 eventi (0,1% in meno dell’anno precedente): 31’215 per malattia e 9’191 per infortunio. Prestazioni calate di 170 milioni

Ats, a cura di Moreno Invernizzi
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Keystone
Meno infortuni in grigioverde

Il costo delle prestazioni dell’assicurazione militare, gestita dalla Suva, nel 2021 è calato del 2% rispetto all’anno precedente, a un totale di 170 milioni di franchi. A differenza del 2020, la pandemia ha avuto un impatto minimo sul numero di giorni di servizio, precisa in un comunicato lo stesso Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva).

Lo scorso anno sono stati notificati all’assicurazione militare 40’406 nuovi casi (-0,1%), di cui 31’215 per malattia e 9’191 per infortunio. Il 43% dei 170 milioni di franchi di prestazioni ha interessato le rendite (73,8 mio, -3,5%), il 42% le spese di cura (71,1 mio, -2,8%) e il 15% le indennità giornaliere (25,1 mio, +5,5%). Dal canto loro le spese amministrative, in calo del 3%, sono ammontate a 19,1 milioni di franchi.

La maggior parte degli infortuni si è verificata durante la pratica sportiva (22%), in seguito a cadute in piano inciampando (18%) e nell’ambito della circolazione stradale (10%). Nel corso del servizio dei militari di milizia il 57% degli incidenti è successo praticando sport di squadra o atletica leggera o durante i test fisici. Negli ultimi 15 anni il rischio di subire un infortunio durante il servizio militare è sceso del 18%, sottolinea la Suva.

I sinistri hanno riguardato principalmente lesioni al viso (13%), seguite da distorsioni e lacerazioni al ginocchio (7%) nonché alla gamba e alla caviglia (6%). Per quanto riguarda le malattie, le notifiche più frequenti hanno interessato come in passato le malattie del sistema muscolo-scheletrico (23%).

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