ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
4 ore

‘La penuria di farmaci è un problema internazionale’

Secondo Yvonne Gilli, presidente della Federazione dei medici svizzeri, urge una ‘soluzione globale ai massimi livelli’
Svizzera
4 ore

Maggioranza favorevole a riesportazione armi in Ucraina

Secondo un sondaggio il 55% della popolazione ritiene che Paesi terzi dovrebbero essere in grado di fornire all’Ucraina armi di produzione elvetica
Svizzera
5 ore

Tamedia fa ammenda su accuse di mobbing e sessismo

Un’ex redattrice del settimanale ‘Das Magazin’ accusa l’ex responsabile della pubblicazione rimproverando al gruppo un atteggiamento attendista
Svizzera
9 ore

Il Vallese sui casinò si ritiene svantaggiato rispetto al Ticino

Il Consiglio federale intende accordare la concessione per una sola casa da gioco: protesta il consigliere di Stato Darbellay
Svizzera
10 ore

Raccolte le firme per l’iniziativa sul mantenimento del contante

Già certificate oltre 111‘000 firme a favore del ‘Sì a una valuta svizzera libera e indipendente sotto forma di monete o banconote’
Svizzera
1 gior

Due morti a Disentis per una valanga

La slavina ha travolto un gruppo di tre sciatori fuori pista, una sola delle quali è rimasta illesa
Svizzera
1 gior

La meteo fa i capricci: in Ticino quasi 20°C, neve in montagna

Il favonio da nord ha alzato eccezionalmente la colonnina di mercurio nel sud della Svizzera: 19,5°C a Locarno. Rischio valanghe nei Grigi
Svizzera
1 gior

La Brévine festeggia il freddo, pronta una brioche da record

Nella ‘Siberia della Svizzera’ inizia il festival locale: fornai pronti a sfornare una brioche da 4,18 metri, in onore dei -41,8°C toccati nel 1987
Svizzera
1 gior

Il parto anonimo è sempre più possibile in Svizzera

Sempre più ospedali danno alle donne la possibilità di partorire in modo confidenziale, come alternativa alle “baby finestre”
Svizzera
1 gior

Secondo il Ceo, i prezzi dei prodotti Nestlé saliranno ancora

Secondo Mark Schneider, però, la multinazionale non è responsabile del rincaro essendo essa stessa vittima dell’aumento dei prezzi
Svizzera
1 gior

L’urto e poi le fiamme: incidente sull’A2, una donna è grave

Il sinistro è avvenuto questa notte fra il tunnel del Seelisberg e Altdorf. La conducente è uscita dal veicolo incendiato con l’aiuto di altre persone
la guerra in ucraina/1
1 gior

Sulla riesportazione delle armi svizzere il vento è cambiato

Commissione degli Stati vuole allentare la legge. Anche per sostenere l’industria bellica svizzera. Le risposte alle principali domande.
15.06.2022 - 15:58

Riforma del Secondo pilastro, dossier rispedito in commissione

Gli Stati optano per non discutere le proposte commissionali. Pomo della discordia le misure di compensazione per la generazione transitoria

Ats, a cura de laRegione
riforma-del-secondo-pilastro-dossier-rispedito-in-commissione
Keystone
Si approfondisca la proposta di compromesso di Dittli

Non c’è consenso in merito alla riforma del Secondo pilastro. Oggi il Consiglio degli Stati non ha voluto discutere le proposte della sua commissione preparatoria: dopo essere entrato in materia sulla revisione, ha rispedito il dossier alla Commissione della sicurezza sociale e della sanità (Csss-N) con l’incarico di esaminare una proposta di compromesso elaborata da Josef Dittli (Plr/Ur).

Il punto centrale della riforma – che non è contestato – è la riduzione del tasso di conversione dal 6,8% al 6,0%. Per scongiurare un’eccessiva diminuzione delle rendite – l’abbassamento dell’aliquota comporterebbe infatti una loro contrazione di circa il 12% – il progetto prevede alcune misure per aumentare l’avere di vecchiaia disponibile al momento del pensionamento.

Il vero pomo della discordia è però rappresentato dalle misure di compensazione destinate alla generazione transitoria. La Csss-N propone che a beneficiarne siano le prime 20 classi d’età che andranno in pensione dopo l’entrata in vigore della riforma. La compensazione sarebbe versata sotto forma di supplemento di rendita. Il costo? 25,2 miliardi di franchi.

In questo modo, spiega la commissione, il 70% circa degli assicurati della generazione di transizione riceverebbe il supplemento pieno e il 18% quello ridotto. Nel modello proposto dal Consiglio federale ne avrebbero beneficiato tutti gli assicurati, mentre in quello del Nazionale – che costerebbe 9,1 miliardi – solo il 35-40% delle prime 15 classi d’età.

Per Dittli la soluzione della commissione è però troppo costosa: "Non ha alcuna possibilità di essere approvata oggi dal plenum", ha sostenuto l’urano. "Non avevamo i dettagli di tutte le cifre al momento delle discussioni in commissione", ha aggiunto Johanna Gapany (Plr/Fr).

Per questo motivo Dittli ha chiesto, tramite una proposta individuale, di limitare alle prime 15 classi d’età il supplemento di rendita. Quest’ultimo, inoltre, non sarebbe versato a chi beneficerebbe in tal modo di una rendita superiore a quella che otterrebbe con il sistema attualmente in vigore. Secondo l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Ufas), la proposta del "senatore" urano costerebbe 11,9 miliardi e interesserebbe il 37-47% degli assicurati della generazione transitoria.

Il siluramento della proposta della maggioranza della commissione da parte del rappresentante di questa stessa maggioranza commissionale ha fatto storcere il naso ad alcuni deputati: "in commissione abbiamo smarrito la strada", ha criticato Hannes Germann (Udc/Sh) dicendo di non aver mai visto una cosa simile. Alex Kuprecht (Udc/Sz) ha da parte sua chiesto al plenum di decidere ora: "non emergeranno nuove cifre inviando il dossier in commissione", ha sostenuto.

"La complessità della proposta Dittli non permette una discussione in seduta plenaria", ha però replicato Hans Stöckli (Ps/Be). "Le differenze tra i modelli sono di miliardi di franchi, la maggior parte di noi ha scoperto questa proposta di compromesso sul tavolo questa mattina e non ne conosce le conseguenze", ha aggiunto Pirmin Bischof (Centro/So). Con 28 voti a 15 e 2 astenuti, la Camera ha così deciso di rispedire il dossier alla CSSS-N con l’incarico di studiare a fondo la proposta Dittli.

In precedenza, durante il dibattito di entrata in materia, il relatore commissionale Erich Ettlin (Centro/Ow) ha definito la riforma urgente e necessaria. La previdenza professionale ha un problema demografico, di ridistribuzione e di modernizzazione, ha aggiunto sostenendo come il diritto attuale si basi sul mercato del lavoro degli anni Settanta.

Per Maya Graf (Verdi/Bl), la riforma avvicina la Svizzera alla parità nella previdenza professionale. Per molte donne, oggi le pensioni sono spesso insufficiente, ha sostenuto la basilese. La riforma, così com’è, è tuttavia ancora insufficiente per rispondere ai bisogni dei futuri pensionati e delle donne in particolare, ha aggiunto Marica Carobbio (Ps/Ti) deplorando il fatto che sia stata scartata la proposta originaria del Consiglio federale, che riprendeva il compromesso delle parti sociali.

C’è però anche chi, come Ruedi Noser (Plr/Zh), vorrebbe lo status quo: "il sistema attuale è migliore della revisione proposta", ha dichiarato. La burocrazia esploderebbe e ci sarebbe per trent’anni una ridistribuzione dei costi dall’Avs alle casse pensioni.

La palla, come detto, passa ora nelle mani della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved