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A colloquio con papa Francesco
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02.05.2022 - 11:46
Aggiornamento : 15:10

Incontro col Papa e giuramento guardie nell’agenda di Cassis

Il presidente della Confederazione venerdì sarà in Vaticano. Dove sarà anche presentata la sede della nuova ambasciata svizzera alla Santa Sede

Ats, a cura de laRegione

Venerdì Ignazio Cassis si recherà in Vaticano, dove parteciperà al giuramento delle 36 nuove guardie svizzere. In tale occasione il presidente della Confederazione incontrerà papa Francesco e il segretario per i rapporti con gli Stati, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher. Lo indica un comunicato odierno del Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae), aggiungendo che nel corso della visita di Cassis sarà anche presentata la sede della nuova ambasciata svizzera presso la Santa Sede.

Al giuramento, insieme a Cassis, presenzieranno anche la presidente del Consiglio nazionale Irène Kälin e il presidente del Consiglio degli Stati, Thomas Hefti. Ad assistere all’evento, come di consueto, vi saranno inoltre rappresentanti della politica, dell’esercito e delle comunità religiose provenienti dalla Svizzera. Il Cantone ospite scelto per quest’anno è Nidvaldo.

Nuova ambasciata svizzera

I temi al centro dei colloqui tra Cassis, il Papa e Gallagher saranno le relazioni bilaterali tra Svizzera e Santa Sede e la Guardia svizzera pontificia. Già a novembre, durante la visita in Svizzera del segretario di Stato Pietro Parolin, in occasione dei festeggiamenti per il Centenario della ripresa delle relazioni diplomatiche fra i due Stati, il responsabile del Dfae aveva sottolineato la volontà elvetica di rafforzare le relazioni con il Vaticano.

Il primo ottobre, il Consiglio federale aveva deciso di aprire un’ambasciata svizzera presso la Santa Sede a Roma. Dal 2014 gli interessi diplomatici della Confederazione sono curati dall’ambasciatore svizzero in Slovenia.

Confederazione e Santa Sede intrattengono rapporti plurisecolari, sottolinea la nota. Uno dei legami più speciali e di maggiore visibilità è rappresentato proprio dalla Guardia svizzera pontificia, fondata nel 1506 da papa Giulio II con il compito di garantire la sicurezza e il servizio d’onore del Pontefice. Il giuramento delle nuove guardie ha luogo tradizionalmente il 6 maggio, in memoria dei 147 soldati caduti durante il Sacco di Roma del 1527.

Recentemente, ci sono stati rapporti sulle condizioni fatiscenti della caserma della guardia del corpo papale. Una fondazione guidata dall’ex presidente della Banca nazionale svizzera (Bns), Jean-Pierre Roth, vuole raccogliere 50 milioni di franchi per la ristrutturazione e la ricostruzione della caserma.

Secondo i media, circa 42 milioni di franchi sono già stati raccolti, comprese le donazioni di privati e fondazioni. Anche il governo nazionale e i Cantoni dovrebbero contribuire con circa 9,5 milioni di franchi. Nel Canton Lucerna, tuttavia, è stata espressa opposizione: l’Associazione svizzera dei liberi pensatori ha infatti raccolto le firme per un referendum contro il contributo di 400’000 franchi proposto dal governo cantonale a favore della fondazione creata appositamente per supervisionare il progetto.

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