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26.12.2021 - 14:56
Aggiornamento : 17:08

Sempre più difficile trovare un alloggio in Svizzera

Appartamenti troppo cari e problemi col proprio padrone di casa. Queste le magagne riscontrate più spesso dagli inquilini elvetici secondo Asloca

Ats, a cura de laRegione

Tre quarti degli inquilini in Svizzera hanno avuto difficoltà a trovare un alloggio adeguato e accessibile finanziariamente, e più del 70% di loro ha un problema con la propria locazione. È quanto risulta da un sondaggio commissionato dall’Associazione svizzera degli inquilini (Asloca) e pubblicato oggi dai domenicali Le Matin Dimanche e SonntagsZeitung.

I problemi nel trovare un alloggio adeguato appaiono sia nelle aree urbane che in quelle rurali, ma sono più accentuati nelle città. La situazione è ancora più grave nei grandi centri come Ginevra, Losanna, Berna e Zurigo, affetti da carenze, secondo l’Asloca.

Oltre il 70% degli inquilini parla poi di problemi con il proprio padrone di casa. Le principali lamentele riguardano le riparazioni e i lavori di manutenzione, i reclami per i difetti e aspetti finanziari quali la richiesta di riduzione dell’affitto e la liquidazione delle spese accessorie. Una gran parte di questi problemi rimane irrisolta e i conflitti sono raramente risolti in modo amichevole, specialmente quelli che coinvolgono i vicini, citati dall’8% degli intervistati.

La questione che desta più preoccupazione è la rescissione del contratto d’affitto: il 17% degli interpellati ha detto di temere che avvenga nei prossimi due anni, soprattutto a causa dei lavori di ristrutturazione (41%).

Secondo l’Asloca la paura della rescissione del contratto d’affitto, che è risentita come molto stressante, è sintomatica di una forte dipendenza nel rapporto contrattuale in cui l’inquilino è la parte più debole. Uno squilibrio strutturale di potere che spesso porta gli affittuari a non far valere i loro diritti, anche se hanno la possibilità legale di farlo. Ciò si rispecchia nel fatto che il 40% non ha chiesto una riduzione della pigione basata sul calo del tasso ipotecario di riferimento, per paura di danneggiare il rapporto con il padrone di casa.

Parallelamente il locatore raramente fa concessioni “volontarie”. Solo il 6% dei proprietari trasmette automaticamente la riduzione del tasso ipotecario di riferimento agli inquilini.

Nei casi in cui i locatari fanno valere i loro diritti, tuttavia, di solito hanno successo: è stata data loro ragione, o almeno in parte, in oltre due terzi dei casi in cui l’affitto iniziale sia stato contestato.

Il sondaggio è stato condotto tra il 16 agosto e l’11 ottobre tra 18’000 inquilini dall’Istituto Sotomo per conto dell’Asloca.

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