26.12.2021 - 09:46
Aggiornamento: 14:09

‘Dobbiamo analizzare le debolezze del federalismo’

A dirlo è Guy Parmelin che, in un’intervista alla ‘SonntagsZeitung’, tira le somme sul suo mandato come presidente della Confederazione

Ats, a cura de laRegione
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Keystone

Secondo il presidente della Confederazione Guy Parmelin la Svizzera deve analizzare le debolezze del federalismo nei momenti di crisi, in modo da essere meglio attrezzata in futuro. Si tratta ad esempio della collaborazione fra i vari livelli dello Stato.

In un’intervista rilasciata alla “SonntagsZeitung”, Parmelin ha fatto chiaramente capire che dalla pandemia di coronavirus bisogna trarre insegnamenti. Il federalismo rimane uno dei pilastri portanti della Svizzera, tuttavia proprio in momenti di crisi il sistema può rivelarsi complicato. Un esempio in questo senso sono le situazioni in cui il Consiglio federale deve sottoporre le nuove misure ai Cantoni, con un conseguente rallentamento delle decisioni.

La Svizzera – ha proseguito Parmelin – deve poi pensare anche a possibili scenari peggiori, come quello di due crisi simultaneamente, come ad esempio una pandemia e una carenza di energia elettrica. Quest’ultima è una cosa che potrebbe effettivamente accadere alle nostre latitudini.

Un problema, in generale, potrebbe essere quello delle derrate alimentari. “Al momento si assiste a un rincaro preoccupante di alcuni singoli alimenti”, ha detto il presidente, ricordando che la Svizzera è per il 45% dipendente da derrate provenienti dall’estero.

Incontro con Biden e Putin

Guy Parmelin, che come noto l’anno prossimo sarà sostituito alla presidenza dal ticinese Ignazio Cassis, ha anche affrontato il discorso delle relazioni con l’Unione europea: secondo lui l’abbandono delle trattative su un accordo quadro non è stato un errore, ma semplicemente pragmatismo. Non sarebbe stato infatti possibile trovare un’intesa.

Dando uno sguardo al suo anno da presidente, Parmelin ricorda l’incontro avvenuto questa estate a Ginevra con il presidente russo Vladimir Putin e quello americano Joe Biden. Una prova che la Svizzera gioca un ruolo importante sulla scena internazionale e un evento che ha rafforzato la posizione elvetica.

La Confederazione deve cercare buone relazioni con tutti, ha detto ancora Parmelin. Negli ultimi tempi è poi diventato chiaro che anche il presidente deve coltivare contatti a livello internazionale. I tempi in cui passava il suo mandato a casa sono finiti.

Fra gli eventi interni, Parmelin ha ricordato invece con emozione la commemorazione del ventennale dell’attentato al Parlamento di Zugo. In tale occasione si è percepito come i sopravvissuti stiano ancora lottando per superare completamente quanto accaduto.

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