ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
2 ore

‘Una dinamica che si esaurisce? Io non sono ancora stanca!’

Governo a maggioranza latina, Giura, agricoltura, socialità: a colloquio con la ‘senatrice’ Elisabeth Baume-Schneider, candidata al Consiglio federale
ginevra
9 ore

Tariq Ramadan sarà processato per stupro e coazione sessuale

La procura aveva aperto un’indagine nel 2018: una donna aveva accusato Tariq Ramadan di averla sequestrata e poi aver abusato di lei nel 2008 in un hotel
cyberpornografia
10 ore

Pedofilia: maxiretata nel Canton Vaud con 96 persone fermate

Centoventi casi analizzati. Due persone in carcere, tra coloro che hanno scaricato i file il 15% sono minorenni
global tax
10 ore

Imposta minima, divergenze tra i due rami del Parlamento

I punti riguardano le ripartizioni degli introiti: 75% ai cantoni per il Consiglio degli Stati, “solo” il 50% per il Nazionale
Svizzera
11 ore

‘Solo Sì vuol dire sì’, al Nazionale passa la modifica di legge

Approvato l’inserimento nel Codice penale del principio che qualifica come aggressione sessuale il rapporto senza il consenso esplicito
Svizzera
12 ore

Preventivo 2023, gli Stati più generosi con l’Ucraina

Aumentati i mezzi per la ricostruzione. Più soldi anche per proteggere le greggi dai lupi e per la ricerca scientifica, meno per test Covid e vaccini
Svizzera
13 ore

Credit Suisse: Bin Salman valuta un investimento da 500 milioni

La banca elvetica corre alla Borsa di Zurigo sulle ipotesi che il principe ereditario dell’Arabia Saudita possa prendere parte al progetto di rilancio
21.12.2021 - 14:18

L’Ufsp raccomanda la dose di richiamo dopo 4 mesi

Dopo l’annuncio del consigliere federale Berset, è arrivata la raccomandazione ufficiale da Ufsp e Commissione federale per le vaccinazioni

Ats, a cura de laRegione
l-ufsp-raccomanda-la-dose-di-richiamo-dopo-4-mesi

Tutti a partire dai 16 anni – e in particolare le persone anziane – sono invitati a sottoporsi alla vaccinazione di richiamo già quattro mesi dopo, anziché sei, l’immunizzazione di base con le due dosi. È la nuova raccomandazione emanata oggi dalle autorità sanitarie elvetiche e pensata per combattere più efficacemente la diffusione della variante Omicron.

I dati disponibili indicano che in presenza del nuovo ceppo del coronavirus la protezione garantita dai vaccini sia ridotta. Ricevendo il booster questa però torna ad aumentare notevolmente e pertanto l’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) e la Commissione federale per le vaccinazioni (Cfv) hanno deciso di adeguare la loro raccomandazione in merito.

Sinora infatti, veniva esortato a farsi iniettare il richiamo chi si era sottoposto alla seconda dose da almeno sei mesi. Questo lasso di tempo ora scende a quattro, visto che in caso di variante Omicron appunto la difesa dall’infezione e dalla malattia è “nettamente inferiore e diminuisce più rapidamente” che in caso della Delta.

La riduzione dell’intervallo, sottolinea l’Ufsp in una nota, è importante soprattutto per gli anziani, che possono così tutelarsi da decorsi gravi e ospedalizzazioni. Inoltre, può contribuire a frenare la diffusione di Omicron, mutazione altamente contagiosa.

In vista della forte propagazione attesa, alle persone con grave immunodeficienza viene raccomandata anche una vaccinazione di richiamo dopo l’immunizzazione di base con tre dosi. Chi ha ricevuto una dose di Janssen da almeno quattro mesi dovrebbe pure optare per il booster con un vaccino a mRna (a meno che quest’ultimo non sia controindicato).

La cosiddetta terza dose con i vaccini di Pfizer e Moderna è omologata da Swissmedic soltanto sei mesi dopo l’immunizzazione di base. Tuttavia, secondo la raccomandazione dell’Ufsp e della Cfv gli specialisti responsabili possono somministrare i richiami già due mesi prima di tale scadenza, viene ribadito nel comunicato.

Nel quadro del suo obbligo di diligenza, il medico deve informare il paziente dell’uso off-label (obbligo di informazione) e ottenerne il consenso. Anche con il nuovo intervallo di quattro mesi, la Confederazione dispone di vaccini sufficienti da distribuire a chiunque lo desideri, conclude l’Ufsp.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved