14.12.2021 - 08:28
Aggiornamento: 16:14

L’attesa per la vaccinazione del richiamo non va accorciata

Lo sostiene il presidente della Commissione federale vaccinazioni. Prevista per oggi la raccomandazione per il vaccino ai bambini fra i 5 e gli 11 anni

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Keystone

Nonostante gli alti tassi di infezione e i progressi della vaccinazione, Christoph Berger, presidente della Commissione federale per le vaccinazioni, ritiene che la Svizzera dovrebbe mantenere il periodo di attesa di sei mesi per le vaccinazioni di richiamo.

Lo scopo delle vaccinazioni di richiamo è quello di proteggere dalle forme gravi della malattia. Pertanto, devono essere vaccinati prima coloro che presentano il più alto rischio e che hanno fatto la seconda dose da più tempo, ha detto Berger in un’intervista ai giornali CH Media. Quando queste persone avranno ricevuto il booster, si potrà discutere di accorciare il tempo di attesa.

Oggi la commissione emetterà una raccomandazione per la vaccinazione dei bambini dai 5 agli 11 anni, che è stata approvata dall’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici Swissmedic. Nei bambini, non solo la carica virale è bassa, ma anche i rischi legati alla vaccinazione sono ridotti. Non c’è motivo per cui i bambini non debbano essere vaccinati.

Finora non si sa quanti bambini in Svizzera siano stati infettati dal coronavirus. La Commissione di vaccinazione stima che siano da un quarto a un terzo del totale. Questo significa che c’è ancora una chiara maggioranza che non è entrata in contatto con il virus e per la quale la vaccinazione ha quindi senso.

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