ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
5 ore

Due morti a Disentis per una valanga

La slavina ha travolto un gruppo di tre sciatori fuori pista, una sola delle quali è rimasta illesa
Svizzera
5 ore

La meteo fa i capricci: in Ticino quasi 20°C, neve in montagna

Il favonio da nord ha alzato eccezionalmente la colonnina di mercurio nel sud della Svizzera: 19,5°C a Locarno. Rischio valanghe nei Grigi
Svizzera
8 ore

La Brévine festeggia il freddo, pronta una brioche da record

Nella ‘Siberia della Svizzera’ inizia il festival locale: fornai pronti a sfornare una brioche da 4,18 metri, in onore dei -41,8°C toccati nel 1987
Svizzera
10 ore

Il parto anonimo è sempre più possibile in Svizzera

Sempre più ospedali danno alle donne la possibilità di partorire in modo confidenziale, come alternativa alle “baby finestre”
Svizzera
11 ore

Secondo il Ceo, i prezzi dei prodotti Nestlé saliranno ancora

Secondo Mark Schneider, però, la multinazionale non è responsabile del rincaro essendo essa stessa vittima dell’aumento dei prezzi
Svizzera
12 ore

L’urto e poi le fiamme: incidente sull’A2, una donna è grave

Il sinistro è avvenuto questa notte fra il tunnel del Seelisberg e Altdorf. La conducente è uscita dal veicolo incendiato con l’aiuto di altre persone
la guerra in ucraina/1
14 ore

Sulla riesportazione delle armi svizzere il vento è cambiato

Commissione degli Stati vuole allentare la legge. Anche per sostenere l’industria bellica svizzera. Le risposte alle principali domande.
Svizzera
1 gior

Riesportazione di armi: ‘La legge va allentata’

La commissione della politica di sicurezza degli Stati ha chiesto con 6 voti contro 4 e 2 astensioni di modificare la legge federale sul materiale bellico
Svizzera
1 gior

Compromesso all’orizzonte sulla riforma della Lpp

Sul modello di compensazione, la commissione del Nazionale si allinea al Consiglio degli Stati. Restano in sospeso altri punti
Svizzera
1 gior

Il falso poliziotto non passa mai di moda. Due colpi a segno

Malfattori particolarmente attivi nelle truffe telefoniche. Anziani raggirati a Pratteln e San Gallo, per un importo complessivo di 80mila franchi
Svizzera
1 gior

Iniziativa sui ghiacciai, al popolo l’ultima parola

Le firme raccolte sono oltre il doppio di quelle necessarie: riuscito il referendum dell’Udc contro la legge per la neutralità carbonica entro il 2050
Svizzera
1 gior

Berna intende aumentare lo stoccaggio di farmaci

Nell’inventario delle scorte obbligatorie saranno inseriti anche i preparati contro il morbo di Parkinson e gli antiepilettici
Svizzera
1 gior

Questione giurassiana, Baume-Schneider può fare da mediatrice

Come i suoi predecessori in seno al Dipartimento federale di giustizia e polizia, la consigliera federale farà da giudice sul ‘caso’ Moutier
Svizzera
1 gior

Altri due casi di influenza aviaria nel Canton Zurigo

Per gli esperti federali la situazione in Europa è ‘preoccupante’. Misure estese in Svizzera fino a metà marzo
Svizzera
1 gior

Sostegno pubblico degli ospedali nel mirino

Per la presidente dell’associazione H+ Regine Sauter, i nosocomi devono essere indipendenti dallo Stato. E propone correttivi
08.11.2021 - 10:39
Aggiornamento: 17:47

Italiano in Svizzera: situazione complessa, si può fare meglio

L’8,4% della popolazione è di madrelingua italiana, e il 33% ha una competenza parziale. Migliorabile la situazione nell’Amministrazione federale

italiano-in-svizzera-situazione-complessa-si-puo-fare-meglio
(Ti-Press)

L’italiano è la lingua principale per l’8,4% degli svizzeri e ben il 33% di essi ritiene di averne una competenza parziale a vari livelli. A rafforzare la posizione di questo idioma nel paese contribuisce la migrazione, principalmente quella dall’Italia. Sono alcune delle conclusioni a cui giunge il rapporto “La posizione dell’italiano in Svizzera: uno sguardo sul periodo 2012–2020 attraverso alcuni indicatori”, stando al quale più della metà degli italofoni vive al di fuori della Svizzera italiana.

Il rapporto, pubblicato oggi, è stato redatto da un consorzio di ricercatori dell’Osservatorio linguistico della Svizzera italiana (OLSI), del Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI (SUPSI-DFA) e dell’Alta scuola pedagogica dei Grigioni (PHGR) su mandato del Forum per l’italiano in Svizzera.

La corposa indagine - 360 pagine che spaziano dall’analisi sociolinguistica al ruolo dell’italiano come lingua ufficiale, dall’insegnamento alla sua presenza in ambito culturale - si basa su diversi indicatori e ha permesso di tratteggiare un “quadro sfaccettato della posizione dell’italiano in Svizzera, in particolare fuori del suo territorio tradizionale, ovvero la Svizzera italiana”.

Lingua madre per l’8,4% della popolazione

I dati relativi alla distribuzione territoriale hanno evidenziato il fatto che la maggioranza degli italofoni (ca. 53%) risiede al di fuori della Svizzera italiana. Essi vengono così a trovarsi in una situazione “minoritaria senza particolare tutela e costituendo una comunità frammentata e trasversale”, unita solo nella lingua.

Gli indicatori demolinguistici mettono in luce l’incidenza del fattore migratorio sulla diffusione dell’italiano soprattutto a Nord delle Alpi. L’immigrazione dall’Italia contribuisce a mantenere il rango di terza lingua principale più diffusa sul territorio nazionale e l’uso della lingua in ambito familiare e in misura minore sul posto di lavoro.

Se l’italiano è lingua principale per l’8,4% della popolazione, ben il 33% di essa dichiara di possederne una competenza parziale (lingua secondaria) a vari livelli.

Terza lingua ufficiale

Il rapporto rileva che dal punto di vista formale (legislativo) l’italiano è una delle lingue nazionali minoritarie meglio tutelate al mondo, mentre da quello funzionale (uso effettivo come lingua ufficiale) emerge invece una situazione sfaccettata. Vi è infatti una grande differenza fra il parlato e lo scritto: se l’italiano risulta a tutti gli effetti lingua ufficiale a livello di comunicati stampa, di testi di legge e di testi delle offerte di lavoro, molto più limitata è invece la valenza comunicativa a livello orale.

Dall’indagine emerge una buona rappresentanza della comunità italofona fra gli impiegati nell’Amministrazione federale (AF), nei quadri degli enti parastatali e nel processo di reclutamento. Malgrado ciò vi sono molti casi in cui, soprattutto nei livelli salariali più elevati, il personale non ha alcuna competenza, neppure passiva. Sono in atto interventi di politica linguistica all’interno dell’AF per promuovere la lingua di Dante.

Solo materia facoltativa a Nord delle Alpi

Dato che il sistema educativo svizzero è caratterizzato da una forte autonomia cantonale, la situazione riguardo all’insegnamento dell’italiano è piuttosto frammentata. In generale comunque nelle scuole dell’obbligo - con l’eccezione dei Cantoni Grigioni e Uri - esso è offerto solo a partire dalla scuola media come materia facoltativa o opzionale.

Per quanto riguarda il livello post-obbligatorio, il rapporto rileva che le informazioni sono lacunose soprattutto riguardo alla formazione professionale, mentre l’italiano è ancora insegnato nei licei. A livello delle cattedre di italianistica in Svizzera la ricerca ha evidenziato l’aumento del numero di posti di seconda fascia a discapito di quelli di prima fascia. L’offerta di corsi di lingua e cultura italiana extacurricolari mostra una realtà molto diversificata.

Internet, radio e TV importanti per mantenimento

Il rapporto ha anche valutato le pratiche della popolazione incentrate sulla fruizione e la produzione di contenuti culturali: da ciò è emerso che la lettura e l’uso dei media radiotelevisivi e di internet sono attività diffuse e importanti per il mantenimento di competenze dell’italiano fuori del territorio, soprattutto per le persone che hanno l’italiano come lingua principale. Lo sono meno per chi lo ha come lingua secondaria.

Riguardo alla produzione cinematografica, l’indagine constata che in ogni regione linguistica domina la fruizione di film la cui lingua originale corrisponde alla lingua locale; fuori del territorio tradizionale i film in italiano sono visti da un numero ridotto di spettatori. Per quanto concerne i musei infine, solo un quinto di quelli a vocazione sovraregionale e con sede al di fuori del territorio italofono dichiara di accogliere i visitatori in italiano. Solo circa un quarto di questi dispone di un sito internet con una versione parziale o totale in italiano.

La ricerca incentivata dal Forum costituisce un punto di partenza: gli indicatori utilizzati possono essere spunto per possibili sviluppi dell’indagine e sono un invito a mantenere viva l’attenzione sulla situazione della terza lingua nazionale e un incentivo per nuove iniziative di promozione del plurilinguismo federale, concludono i ricercatori.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved