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(Keystone)
01.10.2021 - 09:23
Aggiornamento: 11:15

I test dovrebbero restare gratuiti per chi ha meno di 20 anni

Oggi il Consiglio federale deciderà sulla questione. Previsti 150 milioni di franchi ai Cantoni per le stazioni mobili di vaccinazione

Oggi il Consiglio federale deciderà sulla questione dei test Covid a pagamento. La proposta posta in consultazione ai Cantoni è una soluzione di compromesso che prevede la gratuità del test fino al 10 ottobre per tutti, e successivamente, fino al 30 novembre, solo per le persone in attesa di ricevere la seconda dose del vaccino. Dall’11 ottobre, dunque, chi ancora non si è vaccinato dovrà pagare il test.

Come riferisce il Blick, se da un lato il direttore del dipartimento dell’Interno Alain Berset è fermo in linea di massima sulla sua proposta, nel timore che la stagione fredda porti con sè una nuova ondata della pandemia, i cantoni non sono uniformemente concordi: circa due terzi di essi sostengono l’idea di far cessare a breve termine la gratuità dei test, ma alcuni vorrebbero un suo prolungamento per tutti fino a fine novembre o addirittura a fine anno. Anche le commissioni parlamentari per la Salute di entrambe le Camere propendono per una proroga, ma hanno evitato di accentuare la pressione sul Consiglio federale.

Qualche apertura potrebbe però arrivare sul limite di età, che potrebbero essere portato da 16 a 20 anni, in modo da agevolare soprattutto i ragazzi ancora in formazione e che non hanno la disponibilità economica per permettersi di pagare i test. Al centro della discussione anche la questione degli studenti non vaccinati, per i quali si potrebbe pensare a testi di massa ripetuti.

Ampia spinta verrà data anche alla campagna di vaccinazione: in consultazione una proposta in base alla quale i cantoni riceveranno 150 milioni di franchi dalla Confederazione per sostenere il costo delle stazioni mobili di vaccinazione, ad esempio i bus per la vaccinazione, i cosiddetti VaxBus in grado di raggiungere anche le località più discoste. Abbandonata invece, sempre secondo il Blick, l’idea degli incentivi per coloro che convincono altri a vaccinarsi, ovvero una ricompensa di 50 franchi per chi viene segnalato come “vaccinatore” da una persona che si è convinta dietro suo consiglio, proposta non accolta con favore dagli altri dipartimenti.

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