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Keystone
30.09.2021 - 14:31
Aggiornamento : 15:57

In calo i contagi e i ricoveri, in Ticino l’incidenza più bassa

Aumentano di poco i decessi secondo il bollettino settimanale dell’Ufsp. Scende anche il numero di pazienti Covid in cure intense

Ats, a cura de laRegione

Il numero di nuove infezioni da coronavirus e di ricoveri ospedalieri in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein è sceso la settimana scorsa rispetto a sette giorni prima. Il numero dei morti è invece leggermente aumentato passando da 33 a 37. È quanto emerge dal rapporto settimanale dell’Ufficio federale della sanità (Ufsp).

Nel periodo tra il 20 e il 26 settembre - 38esima settimana - all’UFSP sono stati dichiarati complessivamente 9’340 casi di coronavirus confermati in laboratorio, in calo del 27% rispetto alla settimana precedente, quando ne erano stati registrati 12’741.

L’incidenza alla settimana per 100’000 abitanti nei cantoni ha oscillato tra i 40 in Ticino e i 330 a Uri. Nei Grigioni l’incidenza è stata di 83.

Quanto ai ricoveri finora ne sono stati dichiarati 227 in relazione a un’infezione da Sars-CoV-2 confermata in laboratorio, contro i 272 della settimana precedente. Il numero di ricoveri nella settimana in rassegna è diminuito rispetto a quello di sette giorni prima nonostante le dichiarazioni tardive attese. Sempre tra il 20 e il 26 settembre è diminuito anche il numero medio di pazienti ricoverati in un reparto di cure intense: sceso del 14% a 229 rispetto ai 265 di sette giorni prima.

Nella 38esima settimana sono invece aumentati i morti per Covid-19: 37 contro i 33 della settimana precedente.

Per quanto riguarda i test nel periodo in rassegna ne sono stati effettuati 257’852 (49% PCR e 51% test antigenici rapidi), un numero simile a quello della settimana precedente (266 493). La percentuale dei positivi a test PCR è diminuita passando dal 9,4% della settimana precedente al 7,5% della settimana in rassegna, quella dei test antigenici rapidi è passata dall’1,3 all’1%.

Dalla 26esima settimana del 2021 la variante Delta è la più comune del virus e per questo motivo non è più classificata come variante preoccupante in Svizzera e nel Liechtenstein da metà agosto 2021.

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