friburgo
26.09.2021 - 17:23

Stravince Chassot, schiantati i socialisti

La direttrice dell’Ufficio federale della cultura, candidata dell’Alleanza di Centro, succederà a Christian Levrat al Consiglio degli Stati

Ats, a cura de laRegione
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Keystone
Isabelle Chassot

La friburghese Isabelle Chassot ha nettamente vinto l’elezione suppletiva per la successione di Christian Levrat al Consiglio degli Stati: nella corsa a due, la candidata dell’Alleanza del Centro ha ottenuto il 62,66% dei voti, contro il 37,34% dello sfidante socialista Carl-Alex Ridoré. La 56enne assumerà il suo incarico a dicembre.

Chassot ha ottenuto in totale 54’695 voti, distanziando di oltre 22’000 schede Ridoré, fermatosi a 32’591 preferenze. L’affluenza alle urne si è attestata al 43,83%.

Il Centro ha così riconquistato il seggio alla Camera dei Cantoni perso nel 2019. In occasione delle ultime Federali infatti la giovane liberale-radicale Johanna Gapany aveva soffiato la poltrona all’uscente Beat Vonlanthen (Ppd), mentre Levrat era stato riconfermato. Puntando sulla candidatura del prefetto della Sarine, il Ps friburghese sperava di conservare il seggio lasciato libero da Levrat, ma non ce l’ha fatta.

Chassot, residente a Granges-Paccot, è stata consigliera di Stato tra il 2002 e il 2013. Il suo curriculum è impreziosito dal ruolo di collaboratrice personale svolto per gli ex consiglieri federali Arnold Koller e Ruth Metzler-Arnold. In seguito è diventata direttrice dell’Ufficio federale della cultura, ruolo che occupa da otto anni.

Tra Chassot e Ridoré è stata una corsa a due, poiché le altre forze politiche cantonali si sono astenute dal presentare candidati: l’Udc, ad esempio, intende concentrare le sue forze sulle elezioni cantonali di novembre e ha dunque deciso di non lanciare un candidato nella corsa, lasciando così la via libera a un duello sinistra-destra.

Levrat ha deciso di lasciare il Consiglio degli Stati questo autunno dopo 18 anni nel Parlamento federale per assumere la presidenza del Consiglio di amministrazione della Posta. L’ex presidente del Partito socialista svizzero e sindacalista aveva annunciato di volersi candidare per il Consiglio di Stato di Friburgo, ma ha rinunciato dopo l’annuncio della nomina a presidente dell’organo di vigilanza del Gigante giallo.

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