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Keystone
18.05.2022 - 11:37
Aggiornamento: 17:25
Ats, a cura de laRegione

Il Centro per la cybersicurezza diventerà un ufficio federale

Il Consiglio federale spiega questo passo col fatto che la sicurezza informatica è diventata negli ultimi anni sempre più importante a tutti i livelli

Il Centro nazionale per la cybersicurezza (Ncsc) diventerà un ufficio federale autonomo dipendente, come oggi, da un "ministro". Lo ha deciso oggi il Consiglio federale incaricando il Dipartimento federale delle finanze (Dff) di elaborare entro la fine di quest’anno proposte riguardanti la struttura della nuova entità e il dipartimento a cui sarà aggregato.

Il governo spiega questo passo col fatto che la cybersicurezza è diventata sempre più importante a tutti i livelli negli ultimi anni. Già nel 2019, indica una nota governativa odierna, l’esecutivo aveva posto una base fondamentale creando l’Ncsc, istanza aggregata alla Segreteria generale del Dff.

Da allora l’Ncsc si è sviluppato notevolmente. Oltre all’ampliamento del servizio tecnico, sono stati sviluppati una gestione delle vulnerabilità e un servizio di contatto che raccoglie le segnalazioni su cyberincidenti provenienti da popolazione, autorità e imprese. Con circa 40 collaboratori, il Centro nazionale adempie ai compiti centrali nell’ambito della protezione della Svizzera contro le cyberminacce: sostiene i gestori di infrastrutture critiche nella prevenzione e nella risoluzione degli incidenti, gestisce il servizio di contatto per l’economia e la popolazione in tutte le questioni relative alla cybersicurezza e, in vista dell’introduzione dell’obbligo di notifica dei cyberattacchi, il Consiglio federale lo designerà come servizio centrale di notifica.

Compiti sempre più ampi e importanti

Poiché la cybersicurezza assume sempre più un ruolo di primo piano, ciò fa sì che anche i compiti dell’Ncsc diventino sempre più ampi e importanti. Il Consiglio federale ha pertanto esaminato come strutturare il Centro in qualità di futura organizzazione autonoma.

A tal fine ha valutato diverse opzioni quale lo scorporo dall’Amministrazione federale centrale, una gestione congiunta con i Cantoni oppure la trasformazione in un partenariato pubblico-privato.

L’esecutivo è giunto alla conclusione che, in quanto importante compito sul piano della politica statale, la cybersicurezza deve continuare a essere gestita direttamente da un consigliere federale. Da qui la decisione di rafforzare l’Ncsc trasformandolo in un ufficio federale per la cybersicurezza.

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