procedura-dublino-e-diritto-alla-famiglia-sem-ripresa
Keystone
La Sem dovrà riesaminare il caso dal profilo umanitario
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
6 ore

Forum economico, verso un accordo sul gas tra Berna e Berlino

Wef di Davos: Svizzera e Germania vogliono aiutarsi a vicenda in caso di crisi energetiche come quella scaturita dalla guerra in Ucraina
Svizzera
11 ore

Winterthur, 18enne gravemente ferito in un’esplosione in casa

La deflagrazione potrebbe essere stata causata da una miscela pirotecnica autoprodotta
Svizzera
12 ore

Attivisti per il clima arrivati a Davos, ma scarsa affluenza

I presenti hanno manifestato contro il World economic forum e chiesto che la natura e le persone siano di nuovo al centro dell’economia
Svizzera
15 ore

Wef 2022 all’insegna dell’Ucraina, presenti Scholz e Stoltenberg

Complessivamente saranno oltre 50 i capi di Stato e di governo che parteciperanno al World economic forum di Davos
Svizzera
15 ore

Ginevra, rissa in un bar degenera e partono degli spari

Stando alla Tribune de Genève i protagonisti della colluttazione di ieri notte sono membri di due bande rivali di motociclisti
Svizzera
18 ore

Automobilista ubriaco provoca un incidente e fugge

Il conducente è stato poi fermato dalla polizia nel canton Zurigo. Ieri sera aveva urtato una macchina ferma a un semaforo a Neuhausen am Rheinfall (Sh)
Svizzera
18 ore

Estate da record: ‘Potremmo raggiungere i 40 gradi’

Lo afferma Thomas Bucheli di Srf Meteo. Raddoppiato il numero di giorni estivi con più di 25 gradi.
Svizzera
1 gior

Ventenne al volante ubriaco e senza patente, era recidivo

La polizia friburghese ha sequestrato la macchina. Il giovane sarà denunciato al Ministero pubblico.
Svizzera
1 gior

Vaiolo delle scimmie: primo caso in Svizzera

Si tratta di una persona residente nel canton Berna che è stata esposta al virus all’estero
03.02.2021 - 16:47
Aggiornamento : 19:07

Procedura Dublino e diritto alla famiglia, Sem ripresa

Il Tribunale amministrativo federale contesta l’interpretazione della Segreteria di Stato della migrazione nel caso di una persona ammessa provvisoriamente.

San Gallo – La Convenzione europea dei diritti umani esige che il diritto al rispetto della vita familiare sia esaminato nell'ambito di una procedura di Dublino. Questo principio si applica anche quando una persona è ammessa provvisoriamente in Svizzera. Lo ha stabilito una sentenza del Tribunale amministrativo federale (Taf), chiamato ad esprimersi sull'espulsione di una donna siriana verso la Croazia.

L'esame della sua domanda d'asilo aveva stabilito la competenza di quel paese e non della Svizzera. La donna aveva tuttavia annunciato l'intenzione di sposare un connazionale ammesso provvisoriamente in Svizzera da diversi anni.

Dopo la sua partenza, la donna si è tenuta in contatto con l'amico. Essendo incinta di diversi mesi, è poi ritornata in Svizzera per vivere con lui. Da allora, la coppia si è sposata e ha avuto un secondo figlio. La donna siriana si è sempre opposta al ritorno in Croazia, sostenendo che lei, il marito e i due figli formano una famiglia degna di protezione ai sensi dell'articolo 8 (sul diritto al rispetto della "vita privata e familiare", ndr.) della Convenzione europea dei diritti umani (Cedu).

Famiglia è famiglia, indipendentemente dal permesso

La Segretaria di Stato della migrazione (Sem) ha riconosciuto l'esistenza di una vera relazione familiare, ma ha respinto l'applicazione dell'articolo 8 della Cedu poiché il marito è stato ammesso solo provvisoriamente. Nella sua sentenza pubblicata mercoledì, il Taf respinge questa interpretazione. I giudici di San Gallo hanno infatti stabilito che una famiglia può chiedere che sia esaminato il rispetto dei diritti stabiliti nella Cedu, indipendentemente dal permesso di soggiorno della persona che vive in Svizzera.

L'articolo 8 non dà alcun diritto assoluto a risiedere insieme in Svizzera. Esige invece che la richiesta d'asilo sia trattata solo quando l'interesse della famiglia a rimanere supera l'interesse pubblico a far rispettare una decisione di trasferimento.

Nel caso specifico, il Taf ha ritenuto che la bilancia degli interessi pesava a sfavore della famiglia. Questo perché la relazione familiare è stata avviata solo dopo l'arrivo in Svizzera, quando la competenza della Croazia era già stata stabilita. L'autrice del ricorso non ha del resto rispettato il divieto di entrata in Svizzera.

Motivi umanitari

In altre parole: la coppia si è sposata e ha dato alla luce il secondo figlio, pur essendo consapevole della precarietà della sua situazione. Nella sua sentenza, il Taf ammette che la separazione della famiglia per la durata del procedimento in Croazia sarà difficile. Ma l'interesse dei bambini e la lunghezza della procedura non cambiano il fatto che la Svizzera non è obbligata ad esaminare la domanda d'asilo della madre.

L'incarto è comunque rinviato alla Sem, che nell'ambito di una procedura di Dublino dispone di un margine di valutazione che le permette di considerare una domanda d'asilo per motivi umanitari. La Corte invita quindi la Sem ad esaminare la questione da questo punto di vista.

(Sentenza E-7092/2017 del 25 gennaio 2021)

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
asilo cedu procedura dublino sentenza tribunale amministrativo federale
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved