variante-britannica-destinata-a-prevalere-in-svizzera
Keystone
Ackermann
ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
28 min

Maurer accusa i media: ‘Presentano solo gli scenari peggiori’

Il consigliere federale sostiene che la pressione dei media sulla pandemia ha portato la politica ad applicare misure forse non necessarie
Svizzera
53 min

Reparti di cure intense stabili, il problema è il personale

Nella maggior parte degli ospedali svizzeri la situazione si è stabilizzata, ma troppe assenze per malattia costringono a rinviare centinaia di interventi
la visita in germania
12 ore

Cassis a Berlino: relazione con l’Ue fondamentale

Il presidente della Confederazione faccia a faccia con il nuovo cancelliere tedesco Scholz, la ministra degli Esteri Baerbock e il presidente Steinmeier
Svizzera
15 ore

Latte bio: i contadini ottengono quattro centesimi in più

Adeguamento a partire da febbraio a causa dell’aumento dei costi di produzione dovuto a direttive più severe
votazioni del 15 maggio
15 ore

Legge Netflix, inoltrate 65mila firme

Si voterà sulla discussa tassa del 4%, ma anche sulla donazione degli organi e sulle frontiere
il dossier
16 ore

L’Ocse chiede alla Svizzera riforme sul mercato del lavoro

Ottimismo per il futuro della Confederazione e un Pil previsto in crescita del 3,5%. Tra i problemi il divario salariale tra uomini e donne
Svizzera
16 ore

No al consenso presunto per la donazione di organi

Inoltrate alla Cancelleria federale più di 64mila firme contro la revisione della legge sui trapianti che introduce il consenso presunto in senso lato
Svizzera
17 ore

Ricoveri e decessi calano a livello settimanale in Svizzera

Nonostante l’aumento dei casi, -26% di ricoveri con o a causa del Covid e -10% di decessi. Quasi due terzi delle vittime aveva più di 80 anni.
14.01.2021 - 18:410

Variante britannica destinata a prevalere in Svizzera

Esperti e funzionari della Confederazione prevedono una rapida diffusione a breve. 160 i casi registrati finora. Finora 66mila persone sono state vaccinate.

a cura de laRegione

Berna – La variante britannica del coronavirus potrebbe diventare il virus principale in Svizzera già a febbraio. E potrebbe essere responsabile di quasi tutte le infezioni entro aprile-maggio, secondo le proiezioni della task force scientifica del Consiglio federale.

Sono 2'474 i nuovi casi di coronavirus registrati in Svizzera nelle ultime 24 ore, secondo i dati pubblicati dall'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp). Sono stati segnalati altri 53 decessi e 106 pazienti sono stati ricoverati in ospedale. Il tasso di riproduzione è di 1,01. Ma sono soprattutto le nuove varianti a preoccupare gli esperti. E qui la tendenza è all’aumento, ha dichiarato in una conferenza stampa Patrick Mathys, capo della sezione Gestione delle crisi e cooperazione internazionale dell'Ufsp.

Attesa una crescita esponenziale

Finora sono state riscontrate 160 varianti del virus (martedì erano 127) grazie ad analisi di laboratorio, buona parte delle quali provenienti dalla Gran Bretagna (per 34 casi non è ancora chiara l'origine). Mathys si attende un incremento della variante britannica tra le nuove infezioni. Oggi questa rappresenta tra il 2% e il 4% dei campioni sequenziati in Svizzera, ha dichiarato Martin Ackermann, presidente della task force scientifica.

Per Ackermann, la pericolosità della variante britannica risiede nella velocità di trasmissione, con un raddoppio dei casi ogni settimana, come dimostra l'esperienza inglese e quanto sta accadendo per esempio in Danimarca. Se anche in Svizzera si diffonderà a questo ritmo, in febbraio i casi di virus mutato supereranno quelli del ceppo originario. I provvedimenti restrittivi adottati ieri dal Consiglio federale dovrebbero comunque consentire di arginare il fenomeno: i dati dimostrano che i Cantoni che hanno adottato le misure più severe la primavera scorsa sono quelli che hanno registrato il calo più veloce delle infezioni.

Nel Paese, intanto, sono state vaccinate sin qui 66 mila persone. Da martedì prossimo saranno disponibili cifre per l'insieme del Paese e per i singoli cantoni, ha dichiarato Nora Kronig dell'Ufsp.

Lassismo più costoso delle restrizioni

A parere di Monika Bütler, che all'interno della task force si occupa delle ripercussioni economiche della pandemia, i provvedimenti restrittivi, per quanto dolorosi, hanno pur sempre un impatto meno grave sull'economia e la società rispetto a un atteggiamento più lassista.

Bütler sostiene che nel fare un'analisi costi-benefici, bisogna considerare anche le ripercussioni sul sistema sanitario e i costi che ciò generare non solo per la cura e la riabilitazione, ma anche in caso di morte. Poiché le aziende che chiudono contribuiscono alla riduzione delle nuove infezioni, è giusto che ricevano un sostegno da parte delle autorità per evitare fallimenti e trovarsi così pronti per la ripresa. La Svizzera, vista la sua situazione finanziaria globale, può permettersi questo sforzo.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved