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09.12.2020 - 19:24

Matrimonio per tutti, strada spianata in Parlamento

Eliminate le ultime divergenze. Il progetto è pronto per le votazioni finali. Il referendum però è dietro l’angolo

Berna – Se il dossier supererà lo scoglio delle votazioni finali, e quello di un eventuale referendum, le coppie omosessuali potranno unirsi in matrimonio. Oggi il Consiglio nazionale ha eliminato le ultime divergenze che ancora dividevano le due Camere in questo progetto di revisione dal Codice civile.

Una delle divergenze riguardava l'accesso alla donazione di sperma. Tutte le donne sposate potranno farvi ricorso, indipendentemente dall'orientamento sessuale. Oggi la Camera del popolo ha seguito quella dei cantoni nell'adottare una regolamentazione più precisa, che tenga meglio conto del diritto del bambino di conoscere la sua ascendenza.

Il Nazionale ha anche seguito gli Stati nello stabilire che la moglie della madre sarà registrata anch'essa come madre del bambino solo in caso di donazione di sperma. Inoltre, la moglie della madre del bambino non dovrebbe poter contestare la maternità dopo una donazione di sperma alla partner.

Durante le discussioni, Matthias Bregy (Ppd/Vs) ha sostenuto che l'accesso alla donazione di sperma per le coppie lesbiche è anticostituzionale: "La legge è chiara, la riproduzione assistita è prevista solo in caso di sterilità della coppia o per prevenire la trasmissione di una malattia grave". Criteri che per definizione non possono applicarsi alle lesbiche, ha affermato il vallesano.

"È giunto il momento di porre fine alla discriminazione istituzionale e di garantire gli stessi diritti a tutti", ha replicato Nicolas Walder (Verdi/Ge). La ministra della giustizia Karin Keller-Sutter ha poi garantito al plenum, con successo, la legalità del provvedimento.

Il progetto in breve

Le grandi linee del disegno di legge sono note: le disposizioni che attualmente disciplinano il matrimonio si applicherebbero in futuro anche a quelli fra persone dello stesso sesso. Di conseguenza, non sarà più possibile costituire nuove unioni domestiche registrate.

I partner che hanno contratto un'unione domestica registrata, qualora questa revisione dovesse entrare in vigore, potranno comunque continuare a restare vincolati da tale istituto giuridico. Allo stesso tempo, chi lo desidera potrà convertire l'unione domestica registrata in matrimonio senza inutili ostacoli burocratici.

Il progetto prevede inoltre adeguamenti alle disposizioni del diritto internazionale privato. Attualmente, infatti, il matrimonio celebrato all'estero da una coppia omosessuale è riconosciuto in Svizzera quale unione domestica registrata.

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