04.09.2019 - 14:31
Aggiornamento: 16:36

Un argoviese alla testa dell'esercito svizzero

Il Consiglio federale ha nominato Thomas Süssli, 52 anni, specializzato in finanze. Succede al romando Philippe Rebord

di Ats
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(Ti-Press)

Thomas Süssli sarà il nuovo capo dell'esercito svizzero a partire dal primo gennaio del 2020. Il Consiglio federale ha nominato oggi, mercoledì, il 52enne divisionario argoviese alla successione di Philippe Rebord, che lascerà a fine anno per motivi di salute.

Süssli - originario di Wettingen - è sposato e padre di due figli. La ministra della difesa Viola Amherd ha dunque optato per uno svizzero-tedesco e un ufficiale di milizia. Il futuro capo dell'esercito ha studiato dapprima come laboratorista in chimica per poi cambiare completamente settore professionale e svolgere diverse formazioni, conseguendo i diplomi federali di analista programmatore, informatico di gestione e analista finanziario, si legge in una nota governativa odierna.

Dal 1989 al 2001 Süssli ha lavorato in diverse funzioni presso l'Ubs di Basilea, Zurigo e Londra e in seguito ha gestito fino alla fine del 2007 la Ifbs di Zurigo in qualità di imprenditore e di coproprietario. Dal 2008 al 2014, ha assunto diverse funzioni dirigenziali presso la banca Vontobel e Credit Suisse a Zurigo. Da ottobre 2014 è stato Ceo di Vontobel Financial Products di Singapore, di cui ha curato l'entrata sul mercato e i prodotti finanziari in Asia.

Quale ufficiale di milizia, Süssli ha comandato la compagnia sanitaria 22 e il battaglione ospedale 5. Dal 2008 è stato incorporato nello stato maggiore della brigata logistica 1 in qualità di sostituto del comandante. Il primo luglio 2015 è stato poi nominato dal Consiglio federale comandante della brigata logistica 1, con contemporanea promozione a brigadiere. Il primo gennaio 2018 è stato designato capo della Base d'aiuto alla condotta, con promozione al grado di divisionario.

Dall'anno prossimo, come detto, Süssli succederà al comandante di corpo Rebord, quale capo dell'Esercito svizzero. Alla testa delle forze armate si passerà quindi da un romando con licenza in lettere a uno svizzero-tedesco specializzato nelle finanze.

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