Marina Carobbio (Ti-Press)
Svizzera
07.09.2018 - 17:090
Aggiornamento 18:44

Ora tocca a una donna

La commissione femminile dell'Unione sindacale svizzera sostiene le candidature di Marina Carobbio e Barbara Gysi

Dopo vent’anni di presidenza al maschile ora la carica spetta a una donna: a questa conclusione è giunta la commissione femminile dell’Unione sindacale svizzera (Uss) dopo aver ascoltato le consigliere nazionali Marina Carobbio e Barbara Gysi, entrambe candidabili alla successione del dimissionario Paul Rechsteiner. Una di queste due donne deve accedere alla presidenza dell’Uss, afferma la commissione in un comunicato odierno, precisando che entrambe dispongono delle necessarie competenze ed esperienze a livello dirigenziale. L’ultima donna alla testa della centrale sindacale è stata Christiane Brunner, co-presidente assieme a Vasco Pedrina dal 1994 al 1998. Il successore di Rechsteiner verrà designato dal congresso dell’Uss, che si riunirà alla fine di novembre o ai primi di dicembre. In corsa vi è anche il consigliere di stato vodese Pierre-Yves Maillard, che è sostenuto dal comitato centrale di Unia.

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