Benedetto Galli
Svizzera
14.07.2016 - 16:530
Aggiornamento 11.12.2017 - 18:16

Fiumi svizzeri ancora troppo inquinati 

I corsi d’acqua svizzeri sono ancora troppo inquinati: contengono meno fosforo e nitrati, ma più microinquinanti pericolosi per la biodiversità. Sono quindi necessari interventi di ampia portata per ripristinare la qualità della acque, precisa l’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam). La costruzione di impianti di depurazione delle acque ha permesso di migliorare notevolmente la situazione a partire dagli anni ’80 riducendo in modo sostanziale l’immissione di nitrati e fosforo. Le concentrazioni rimangono però ancora troppo elevate nei fiumi, in cui sono riversate grosse quantità di acque di scarico depurate o fertilizzanti utilizzati nell’agricoltura. Ciò può causare l’eutrofizzazione di fiumi e laghi, cioè il proliferare di piante acquatiche che riducono il tasso di ossigeno e rendono l’ambiente inadatto ad altre specie. Un altro problema è la presenza di microinquinanti. Un’indagine condotta nel 2012 in cinque corsi d’acqua di medie dimensioni rappresentativi per l’Altipiano ha rilevato la presenza di oltre 230 categorie di microinquinanti. Queste sostanze non sono pericolose per l’uomo, ma riducono la biodiversità. La qualità dell’ecosistema acquatico è peggiorata in maniera significativa in almeno il 30% delle stazioni di misurazione. Per i pesci, che necessitano di spazi vitali di qualità più elevata, i risultati sono ancora peggiori: in due terzi dei casi la situazione risultava degradata, ha spiegato l’Ufam. Secondo Marc Chardonnens, direttore dell’Ufficio, questi risultati rendono necessario l’intervento per migliorare lo stato dei corsi d’acqua e rafforzare la loro capacità di resistenza, in particolare in relazione ai cambiamenti climatici. In particolare bisogna agire sui piccoli corsi d’acqua, che rappresentano il 75% della rete idrica e sono importanti per la biodiversità.

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