Volley

Coach Oikonomou: ‘Questo gruppo può fare bene’

Sta per scattare la nuova stagione di un ampiamente rinnovato Lugano, che in attesa di occupare il Palaraiffeisen disputerà il suo ultimo campionato al Palamondo

Coach Oikonomou: ‘Questo gruppo può fare bene’
30 settembre 2026
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Quella che scatterà a fine mese (24 ottobre) sarà l'ultima stagione da disputare al Palamondo di Cadempino per il Lugano Volley, che dall'anno venturo giocherà invece nel nuovo impianto – il Palaraiffeisen –, che sta per essere completato. E proprio la prospettiva di poter presto disporre di una nuova casa all'avanguardia ha indotto i vertici societari a riproporsi con rinnovato impegno ed entusiasmo alla testa di una società e di una squadra legittimamente ambiziosa. Il club, eccellenza assoluta del volley cantonale, milita ormai da dieci anni consecutivi nella massima serie nazionale femminile, fra l'altro spesso con buoni risultati, e si è affermato come una delle piazze più solide e ambite a livello svizzero. «La nostra serietà già da qualche tempo è apprezzata un po' ovunque», spiega il presidente Giambattista Toma, «e così non fatichiamo a reclutare giocatrici capaci ed entusiaste, che magari sfruttano Lugano e la Svizzera come trampolino di lancio verso campionati più prestigiosi. E ora, con l'arrivo di un nuovo palazzetto che è un vero gioiello, immaginiamo che le atlete vorranno venire da noi anche con l'intenzione di vestire a lungo la nostra maglia».

A rappresentare la città alla conferenza stampa di inizio stagione tenutasi mercoledì mattina c'era il vicesindaco Roberto Badaracco: «Questo è un bel momento, sono molto contento di questa realtà sportiva capace di mantenersi da un decennio nell’élite nazionale grazie a una consolidata struttura societaria in grado di coinvolgere – nell'intera filiera che va dalle bambine piccole fino alla prima squadra – oltre 500 tesserate. La gente segue volentieri questa squadra, gli spettatori non mancano e, con l'apertura del Palaraiffeisen, l'afflusso è destinato naturalmente ad aumentare ulteriormente».

E, visto che si parla tanto del nuovo impianto, ecco le considerazioni di Roberto Mazza, che è a capo della Divisione sport cittadina. «Siamo ormai alle fasi conclusive della costruzione, pochi giorni fa sono state posate tribune e sedie. La consegna della struttura è prevista per la fine di febbraio, dopodiché sarà tempo di collaudi. Infine, a settembre 2027, in concomitanza di Sportissima, ci sarà l'inaugurazione ufficiale». Di nuovo Badaracco: «La nuova arena favorirà le sinergie fra i vari club che ne faranno uso, i quali – grazie alla condivisione di spazi come palestre, sale pesi e altre zone – riusciranno anche a risparmiare qualcosa rispetto a quanto pagano oggi nelle loro attuali sedi di gioco e allenamento».

Ma dal punto di vista agonistico, cosa si può dire del Lugano 2026-27? La parola va a coach Apostolos Oikonomou, che è pure selezionatore della Nazionale greca femminile con la quale ha da poco conquistato uno storico sesto posto agli Europei: «Sono orgogliosamente qui ormai da 5 anni, durante i quali siamo cresciuti molto, cambiando lo status del club e facendolo crescere. Dopo una lieve flessione lo scorso campionato – chiuso al quinto posto, ma è normale che nello sport ci siano alti e bassi – vogliamo tornare fra le prime quattro squadre in Svizzera. Non sarà facile, ma abbiamo molte giocatrici giovani dal grande potenziale, oltre a straniere di buon livello. Il talento da solo però non basta, servono ogni giorno sacrificio e umiltà. Credo in questo gruppo, possiamo fare davvero bene».

Da segnalare la massiccia mutazione del roster, soprattutto per quanto riguarda il novero delle giocatrici straniere. Sotto l'ala della capitana Arianna Mortati – a Lugano ormai da un decennio – e di alcune giovani elvetiche confermate o appena sbarcate sulle rive del Ceresio, vestiranno quest'anno la maglia del Lugano le statunitensi Ekes (opposto), Cabello (alzatrice) ed Engeman (centrale) oltre alla canadese Saris (banda) e alla finlandese Ternava (banda).

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