Il crollo nel terzo tempo, quando i bianconeri paradossalmente sembravano in controllo della partita. Bertaggia: ‘Non deve più succedere’

Fragilità, imprecisione e frustrazione sono solo alcune delle parole che si possono usare per riassumere la prova della squadra sottocenerina in quel di Langnau martedì sera. Dopo aver giocato in maniera convincente i primi due periodi, gli ospiti crollano nella terza frazione di gioco, durante la quale subiscono passivamente le veloci transizioni della squadra bernese, che riesce a capovolgere il risultato. C’è sicuramente grande rammarico, come conferma un visibilmente deluso Alessio Bertaggia ai microfoni di Rsi: «Così a caldo è difficile decifrare quello che è successo nel terzo tempo – esordisce l’attaccante figlio d’arte –. Abbiamo giocato bene per gran parte della sfida e abbiamo avuto degli ottimi miglioramenti. Le partite, però, durano sessanta minuti e, sia per demerito nostro, sia per merito loro, abbiamo subìto quattro reti nella terza frazione di gioco e questo non deve più accadere. Dieci minuti di penalità sono difficili da gestire, vengono spese più energie. Dobbiamo subire meno penalità, ma non è per questo che abbiamo perso: ci sono sicuramente altri fattori che andranno analizzati. La stagione è ancora lunga, ma ci dobbiamo guardare negli occhi e cercare di migliorarci. Queste cose succedono nell’hockey, bisogna analizzare e insistere sul duro lavoro. Sono convinto che prima o poi venga ripagato, abbiamo un ottimo gruppo di giocatori e un ottimo staff».
Per certi versi incomprensibile e inspiegabile è stata la capacità di Alatalo e compagni di farsi rimontare tre reti (e addirittura di subire il gol del vantaggio casalingo) nel giro di pochi minuti durante il terzo tempo. Il match era in pieno controllo della squadra ticinese, che fino a quel momento aveva dominato per solidità e intensità. Come è spesso accaduto durante queste prime partite stagionali, gli uomini di Mitell hanno mostrato una grave fragilità difensiva, permettendo ai padroni di casa di arrivare troppo facilmente alla conclusione da posizioni pericolose. Questo è, per certi versi, in contrasto con quanto visto durante la prima parte di gara, quando gli ospiti sembravano aver ritrovato il gioco di squadra mostrato durante la scorsa stagione.
Si sono anche visti molti passi avanti per quanto riguarda le situazioni speciali. Nel secondo tempo i bianconeri hanno infatti superato brillantemente, anche grazie a un ottimo Van Pottelberghe, diverse situazioni di inferiorità numerica, tra cui un minuto e quaranta secondi in cinque contro tre. Il boxplay è sembrato più ordinato e solido rispetto alle prime uscite di campionato, con in particolare Thürkauf e Marco Zanetti autori di ottimi cambi in fase di forecheck e copertura. Da segnalare, inoltre, la rete in powerplay di Innala, che con un tiro millimetrico ha battuto il portiere di casa sul primo palo, trovando così la sua prima marcatura in bianconero.
Alcune parole vanno spese proprio per l’attaccante finlandese, molto criticato dopo le prime uscite per la scarsa incisività offensiva. Contro il Langnau, il numero dodici è stato autore di una prova esemplare, caratterizzata da solidità, un grande lavoro nel recupero dei dischi e, finalmente, dalla prima rete in powerplay, vero e proprio marchio di fabbrica dell’attaccante straniero.
In conclusione, i bianconeri hanno mostrato segnali contrastanti: da un lato, delle ottime situazioni speciali e un Innala che si è finalmente sbloccato; dall’altro, una fragilità di sistema preoccupante, che ha permesso ai padroni di casa prima di rimontare due reti e, in seguito, di trovare anche la marcatura del definitivo vantaggio. Si sono insomma palesati i ricordi di alcune disastrose partite di qualche anno fa. Ora serve, in primis, ritrovare la tranquillità e la solidità di un sistema che è sicuramente nelle corde e nelle capacità del Lugano. S.P.