Lo spagnolo ci mette un po' a carburare, ma poi sale in cattedra. Avanza invece fino al terzo turno dell'Us Open come un treno diretto la bielorussa

I detentori del titolo nel singolare, Carlos Alcaraz e Aryna Sabalenka, si sono qualificati senza troppe difficoltà per il terzo turno degli Us Open. Tutto è bene quel che finisce bene per loro, anche se lo spagnolo ha comunque conosciuto un inizio di partita piuttosto faticoso.
Nella ‘night session’, il numero 3 del mondo ha battuto 4-6 6-0 6-3 6-2 il portoghese Jaime Faria (Atp 72), sembrando ritrovare poco a poco le sensazioni dopo oltre quattro mesi di stop. Infortunato al polso a metà aprile, costretto a rinunciare a Roland Garros e Wimbledon, si è presentato nel Queens senza alcuna certezza.
In questa nuova prova, dopo aver superato il primo turno in tre set, Alcaraz ha destato qualche preoccupazione all’inizio della partita. Insolitamente poco mobile e in difficoltà al servizio, ha concesso il break nel settimo game, con Jaime Faria che ha mantenuto questo vantaggio fino alla fine del primo set. «Non mi sono preso il mio tempo, non sono stato paziente», ha spiegato durante l’intervista al termine della sfida il sette volte vincitore di tornei del Grande Slam. Sino a quel momento impacciato, ha iniziato a reagire all’inizio del secondo set, salvando due palle break nel game iniziale.
Carlos Alcaraz ha subito strappato il servizio al portoghese con un passante vincente, applaudito dal pubblico. È stato il segnale della rimonta, segnata dalla conquista di otto game consecutivi, fino al 2-0 nel terzo set. Da lì in avanti, lo spagnolo non ha più avuto difficoltà. «È stata una partita difficile per me», ha comunque ammesso Alcaraz, che negli ottavi di finale affronterà il cinese Yibing Wu (113).
La due volte campionessa in carica a New York, Aryna Sabalenka (Wta 1), ha invece raggiunto il terzo turno dando una lezione alla russa Polina Iatcenko (160) in due set archiviati con un perentorio 6-1 6-1. La regina del circuito, a secco di titoli dal clamoroso doppio successo di Indian Wells e Miami a marzo, è stata fulminea sul campo Arthur Ashe.
La bielorussa ha chiuso il primo set in appena 24 minuti, perdendo solo quattro punti sul proprio servizio. Ha iniziato il secondo set con lo stesso ritmo, concedendo comunque un game sul parziale di 3-0, prima di riprendere la sua marcia in avanti e chiudere l’incontro in 53 minuti. La sua prossima avversaria sarà l’uzbeka Kamilla Rakhimova (92).