Fuori Pogacar, la dodicesima tappa esalta un altro sloveno. Con Enric Mas che allunga ulteriormente in testa alla classifica generale

La Vuelta si conferma territorio di caccia per i giovani sloveni. Sette anni fa era toccato a Tadej Pogacar presentarsi al mondo nella corsa spagnola; adesso, nella dodicesima tappa, con arrivo in salita da Vera a Calar Alto, è stato il ventenne Jakob Omrzel – al suo primo grande Giro in carriera, come il connazionale nel 2019 – a trovare il primo successo tra i professionisti.
Il corridore della Bahrain-Victorious, vincitore del Giro Next nel 2025, si è imposto in solitaria dopo essersi inserito tra i fuggitivi di giornata e dopo averli staccati tutti, diventando il secondo più giovane di sempre ad aggiudicarsi una tappa alla Vuelta e salendo al sesto posto in classifica generale. Alle sue spalle, ma già staccato di quasi due minuti (1’56” per l’esattezza) ha chiuso il basco Urko Berrade, secondo di giornata, mentre a completare il podio è stato il colombiano Santiago Buitrago (a 2’13”).
Tra i big, allunga ancora il leader Enric Mas: terminando la fatica di giornata in sesta posizione, lo spagnolo, già in maglia rossa, ha incrementato di altri ventisette secondi il suo vantaggio nella classifica generale nei confronti dei suoi diretti avversari, Felix Gall, Primoz Roglic e Richard Carapaz.