Come nel 2023, a sfidarsi nella finale saranno la bielorussa Aryna Sabalenka e la kazaka Elena Rybakina

La storia si ripete nel tabellone femminile dell'Australian Open. Perché, come tre anni fa, la finale di sabato opporrà Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina. Se la bielorussa l'ultimo atto l'ha raggiunto in scioltezza, diverso il discorso è per la kazaka, che il ticket per la partita decisiva se l’è dovuto sudare.
Aryna Sabalenka (Wta 1) si è sbarazzata dell'ucraina Elina Svitolina (12) liquidandola con un chiaro 6-2 6-3 maturato in 1h16'. Per proporre questa partita a senso unico, la bielorussa si era preparata a «giocare molto bene» contro un'avversaria che, a 31 anni e dopo una maternità, aveva eliminato due delle migliori giovani giocatrici del circuito, Mirra Andreeva (7) negli ottavi di finale e Coco Gauff (3) nei quarti. «Il lavoro non è finito, ma sono molto felice di essere uscita vincitrice da questa partita difficile», ha poi dichiarato la 27enne. Che dopo aver salvato due palle break nel primo game della partita, ha preso il controllo dell'incontro.
Come nel 2023, sabato, di fronte a lei ci sarà dunque Elena Rybakina. La bielorussa si era allora imposta conquistando il primo dei suoi quattro Slam (aveva poi rivinto l'Australian Open l'anno seguente, l'Us Open 2024 e 2025). «È stata una bella battaglia, ma lei ha giocato un po’ meglio di me e ha meritato la vittoria», racconta a proposito di quella partita Elena Rybakina. La quale, come detto, ha invece dovuto sudare di più per venire a capo della statunitense Jessica Pegula (6) con il punteggio di 6-3, 7-6 (9/7). A differenza della sua prossima avversaria, dal loro duello a Melbourne 2023 la vincitrice di Wimbledon nel 2022 non ha più giocato una finale del Grande Slam.
La 26enne, che continua a fare affidamento su un servizio potente e su uno scambio il più breve possibile dal fondo del campo, ha comunque aggiunto ampiezza al suo gioco: contro Jessica Pegula ha tenuto lunghi scambi dal fondo del campo e si è avvicinata alcune volte alla rete. La kazaka avrebbe dovuto vincere con un margine più ampio, ma il suo braccio ha tremato nel momento di negoziare i suoi primi tre match point sul 6-3 5-3. Ha anche servito due volte invano per vincere la partita, sul 5-4 e sul 6-5, prima di annullare due palle di pareggio sul 6/5 e sul 7/6 nel tie-break.