A pochi giorni dalla cerimonia di San Siro, Kirsty Coventry si prepara ai suoi primi Giochi da presidente del Cio. ‘Noi vogliamo unire le persone’

L'emozione per le prime Olimpiadi da presidente del Cio e la soddisfazione per i preparativi in linea con i tempi, a pochi giorni dalla Cerimonia di Apertura dei Giochi di Milano Cortina: «Siamo esattamente dove volevamo essere» dice Kirsty Coventry, la 42enne ex nuotatrice dello Zimbabwe subentrata alla guida del Comitato olimpico internazionale meno di un anno fa, dopo l'uscita di scena di Thomas Bach.
Intanto a Milano cresce l'attesa per venerdì, quando gli occhi del mondo saranno puntati su un San Siro tutto esaurito, con 2,2 miliardi di telespettatori. E dopo che le varie sedi dei quattro hub olimpici hanno superato tutti i test, i villaggi che ospiteranno gli atleti iniziano a prender vita con l'arrivo delle delegazioni, mentre i biglietti vanno ruba – si parla di oltre un milione già venduti, un dato che lo stesso Cio definisce impressionante – e la torcia si avvicina alla Lombardia accompagnata dall'entusiasmo delle strade. «Ci attendono giorni bellissimi, Milano è una città meravigliosa e c'è grande eccitazione» dice Kirsty Coventry che nelle scorse ore ha incontrato il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.
Alla vigilia dei venticinquesimi Giochi invernali della storia, sono però tanti i temi caldi a livello internazionale alla vigilia, e l'appello del Papa affinché tutti i Paesi rispettino la tregua olimpica diventa un faro di pace nella notte di guerra. «Sono grata al Papa per il suo messaggio e Sono davvero felice che tante persone ne sottolineino l'importanza – dice la presidente del Cio –. Noi cerchiamo di unire le persone e dobbiamo continuare a credere nei nostri valori: ogni cosa che possa distrarre dalle Olimpiadi è molto triste». Perché i campi di gara restano sovrani e gli atleti diventeranno i degni protagonisti. «Sono fonte di ispirazione per tutti, potremo vedere realizzati i loro sogni».