In una Rod Laver Arena coperta per contrastare il gran caldo e l’umidità, si gioca la rivincita della semifinale dell'Australian Open 2025

Sarà un martedì di fuoco in tutto e per tutto in quel di Melbourne. Dove, in una giornata già inserita nel protocollo ‘caldo estremo’ – che serve a proteggere la salute dei giocatori sulla base di un indice da 1 a 5 che tiene conto della temperatura e dell'umidità –, in una Rod Laver Arena per l'occasione chiusa e climatizzata, nei quarti di finale del tabellone maschile si sfideranno Jannik Sinner e Ben Shelton in una sorta di riedizione della semifinale dell'Australian Open 2025. Dodici mesi fa a imporsi era stato l'altoatesino, poi andato a prendersi anche il titolo del primo Slam dell'anno.
Ma Shelton (Apt 7), che lunedì ha eliminato agli ottavi il norvegese Casper Ruud (13) con il punteggio di 3-6 6-4 6-3 6-4 è più motivato che mai. «È qui che volevo essere – tiene a sottolineare lo statunitense alla prospettiva di questa rivincita –. Sono qui per dare tutte le mie forze sul campo. E ho ancora qualcosa da dimostrare». Il numero 2 al mondo Sinner, dal canto suo, ha eliminato senza troppi problemi il suo ‘buon amico’ e connazionale Luciano Darderi (25), battendolo 6-1 6-3 7-6 (7/2). Alla ricerca del quinto Major, il terzo consecutivo a Melbourne, si è detto soddisfatto dell'efficacia del lavoro svolto negli ultimi tempi, al servizio (19 ace contro Darderi) e a livello di gioco. «Sto cercando di essere più imprevedibile e sembra che funzioni», ha sottolineato Sinner.
Che non sarà l'unico italiano presente nei quarti, visto che Lorenzo Musetti (5) ha nettamente dominato l'americano Taylor Fritz (9) per 6-2 7-5 6-4. Giocherà così i quarti di finale nell'unico torneo del Grande Slam in cui non era ancora riuscito ad arrivare.
Affronterà Novak Djokovic (4), dieci volte vincitore a Melbourne, che ha beneficiato del ritiro del ceco Jakub Mensik alla vigilia degli ottavi di finale. Il serbo aveva messo fine al percorso di Musetti nelle semifinali di Wimbledon nel 2024, e l'italiano ha ottenuto solo una vittoria contro di lui in dieci duelli fino a oggi (sulla terra battuta del Roland-Garros nel 2023). «Abbiamo giocato diverse sfide dirette, e ogni volta è una lezione per me: riparto sempre avendo imparato qualcosa che mi può servire», ravvisa Musetti.
Nel tabellone femminile, un anno dopo aver creato la sorpresa battendo in finale la numero 1 del mondo e doppia detentrice del titolo Aryna Sabalenka, Madison Keys (Wta 9) è dal canto suo apparsa irriconoscibile nell'ottavo di finale che l'opponeva alla connazionale a stelle e strisce Jessica Pegula (6). Quest'ultima si è imposta 6-3 6-4 senza mai essere in pericolo. «Ovviamente non è così che speravo finisse – si rammarica Keys –. Ma sono orgogliosa di come ho gestito il fatto di tornare qui con l'etichetta di campionessa in carica, con tutta la pressione e il nervosismo che ciò comporta».
Sarà quindi Pegula, finalista dell'Us Open 2024 e tre volte ai quarti di finale a Melbourne, ad affrontare un'altra americana, Amanda Anisimova (4), per un posto nelle semifinali. Quest'ultima ha battuto la cinese Wang Xinyu (46) 7-6 (7/4) 6-4 e punta alla terza finale consecutiva in un torneo del Grande Slam, dopo Wimbledon e l'Us Open dello scorso anno.
L'altro quarto di finale nella parte bassa del tabellone vedrà affrontarsi due vincitrici di tornei del Grande Slam: Iga Swiatek ed Elena Rybakina. La polacca, numero 2 al mondo, che a Melbourne punta all'unico Major che le manca tra i suoi sei titoli, ha battuto senza difficoltà l'australiana Maddison Inglis (168), proveniente dalle qualificazioni, per 6-0 6-3. Da parte sua, la kazaka (11), che ha vinto Wimbledon nel 2022 e ha giocato la finale in Australia nel 2023, ha battuto facilmente la belga Elise Mertens (21) 6-1 6-3.