BOS Bruins
1
Detroit Red Wings
2
3. tempo
(0-0 : 0-1 : 1-1)
FLO Panthers
4
WAS Capitals
4
3. tempo
(1-2 : 0-2 : 3-0)
NJ Devils
2
SJ Sharks
5
3. tempo
(0-1 : 0-3 : 2-1)
MIN Wild
4
ARI Coyotes
1
2. tempo
(1-1 : 3-0)
NAS Predators
4
COB Jackets
0
2. tempo
(3-0 : 1-0)
STL Blues
2
TB Lightning
3
2. tempo
(0-3 : 2-0)
DAL Stars
1
CAR Hurricanes
0
1. tempo
(1-0)
LA Kings
ANA Ducks
04:30
 
BOS Bruins
1
Detroit Red Wings
2
3. tempo
(0-0 : 0-1 : 1-1)
FLO Panthers
4
WAS Capitals
4
3. tempo
(1-2 : 0-2 : 3-0)
NJ Devils
2
SJ Sharks
5
3. tempo
(0-1 : 0-3 : 2-1)
MIN Wild
4
ARI Coyotes
1
2. tempo
(1-1 : 3-0)
NAS Predators
4
COB Jackets
0
2. tempo
(3-0 : 1-0)
STL Blues
2
TB Lightning
3
2. tempo
(0-3 : 2-0)
DAL Stars
1
CAR Hurricanes
0
1. tempo
(1-0)
LA Kings
ANA Ducks
04:30
 
di-male-in-meglio-la-stagione-folle-di-remy-bertola
Rémy Bertola
TENNIS
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Hockey
3 ore

Un Lugano da 3 su 4. ‘Certo che quando si è al completo...’

Grazie a Carr, ma non solo, i bianconeri mettono sotto il Servette. Samuel Guerra: ‘E ora il gioco di transizione è tutta un’altra cosa’
Hockey
3 ore

La gioia di Cereda: ‘La squadra ha accettato di soffrire’

Il coach biancoblù si complimenta con i suoi per la reazione sul ghiaccio di Zugo. ’Non ci siamo fatti prendere dal panico, è stata questa la chiave’
Hockey
5 ore

Ambrì Piotta, la rivincita è servita

I biancoblù espugnano Zugo (4-3) al termine di un’ottima prova. In rete anche Hietanen e D’Agostini
Hockey
5 ore

L’abnegazione, la pazienza e poi la mira di Daniel Carr

Quarantasette minuti senza reti, poi lo show del canadese del Lugano, la cui doppietta spegne definitivamente i sogni di gloria del Ginevra Servette
Gallery
Calcio femminile
8 ore

La Svizzera ne rifila sette alla Lituania

La Svizzera consolida il primo posto in un girone in cui le avversarie più temibili sono le Azzurre, impostesi 5-0 ai danni della Romania
Sci
8 ore

Quarantena per chi vien dal Canada, gare di St. Moritz a rischio

Con le nuove disposizioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica i due superG potrebbero saltare. Gli organizzatori sperano in un’eccezione
Rugby a 7
8 ore

I 7 Sirs in dicembre al prestigioso Dubai7s

Un po’ di Svizzera italiana al più importante torneo internazionale di rugby a sette, unitamente all’altrettanto famoso Hong Kong Sevens
Sci di fondo
8 ore

Cologna salta Lillehammer per allenarsi a Davos

Il 35enne grigionese non sarà presente il prossimo weekend per la tappa norvegese di Cdm e si concentrerà sull’appuntamento casalingo dell’11-12 dicembre
Calcio
9 ore

Con l’Yb sfida d’alta quota, ‘ma dobbiamo rimanere umili’

Lugano domani a Berna contro i campioni svizzeri, che non stanno brillando. Il mister bianconero Croci-Torti: ‘Attenti a non peccare di presunzione’
Tiri liberi
12 ore

Dal carro di Carnevale al palazzetto dello sport

Il ‘sì’ uscito dalle urne sancisce la realizzazione di una struttura che sarà all’altezza delle esigenze sportive e al passo con i tempi
Calcio regionale
18 ore

Team Ticino, i risultati del weekend

Vincono l’Under 21 e l’Under 15, pesante sconfitta per l’Under 18 a Ginevra
Calcio
1 gior

Lionel Messi asso pigliatutto: settimo Pallone d’Oro

L’argentino preferito a Robert Lewandowski. Migliore squadra il Chelsea, miglior portiere Gianluigi Donnarumma, migliore giocatrice Alexia Putellas.
Basket
1 gior

Swiss Basketball, una commissione etica dopo il caso Elfic

Il vicepresidente Claudio Franscella illustra i passi della federazione. ‘Decideremo anche quali sanzioni, se del caso, adottare’
Gallery
Pugilato
1 gior

Vincente e con il sorriso: ‘Richi’ Silva il ring lo saluta così

Il professionista ticinese del Boxe Club Riazzino ha impreziosito la ‘Faido Boxing Night’ con un successo ai punti ai danni del georgiano Rati Migriauli
Hockey
1 gior

Raphael Herburger, un ‘aquilotto’ che non si fida delle Aquile

Il Lugano domani ospita alla Cornèr Arena un Ginevra-Servette che precede di soli 4 punti. L’austriaco: ‘Come noi anche loro non sono dove vorrebbero’
Tennis
18.10.2021 - 20:390

Di male in meglio: la stagione ‘folle’ di Rémy Bertola

Il ticinese di 23 anni racconta il suo anno a più facce: una prima parte ‘tutta storta’, la ripresa, la classifica più alta mai raggiunta, l’infortunio

Eravamo rimasti a Tommy Robredo. Il Tommy Robredo, lo spagnolo già numero 5 al mondo. Rémy Bertola lo aveva battuto il 28 settembre dell’anno scorso al Challenger di Biella (categoria 80’000 dollari).

E poi?

E poi è andato tutto storto – risponde il ticinese (N1/10 dell’aggiornata classifica svizzera) con la consueta franchezza e una risata –. I mesi successivi sono stati di crisi totale. La prima parte dell’anno è andata molto, molto male. Non arrivavano risultati, non ho incamerato nemmeno un punto Atp e fino ad aprile non ho vinto una sola partita in un tabellone principale dei tornei di categoria Future. Non dico che fossi demotivato; ma mi chiedevo che cosa stessi facendo di sbagliato. Perché giocavo bene, però non vincevo e a livello mentale non era facile tener duro. Con il mio team abbiamo comunque continuato a lavorare sul mio gioco, sapevamo che era la strada giusta e non abbiamo mai smesso di crederci.

In momenti come quelli, in cui i risultati non arrivano, a cosa ci si attacca per non mollare?

La voglia di vincere. Io sono un animale da vittoria. Certo, anzitutto dev’esserci la passione del gioco, altrimenti chi ce lo fa fare? Ma ciò che mi spinge è la voglia di fare di tutto per vincere. Il fatto che in quei mesi non arrivasse il successo, è stata la cosa più frustrante.

Un giocatore di alta classifica può permettersi, finanziariamente parlando, di sopportare un periodo senza successi; ma un giovane come te, professionista senza però grossi guadagni, come fa?

Questo aspetto, crea una pressione in più...

Una pressione che viene dall’esterno?

Più da sé stessi. Siccome avevo fatto bene nel 2020, io avevo delle aspettative. Inoltre a inizio anno avevo firmato un nuovo contratto con Head e BancaStato è diventata il mio sponsor principale; quindi un po’ di tensione la si sente, nei confronti di chi crede e investe in te. Ma questo fa parte del mestiere e se non lo avverti, è una mancanza di rispetto verso se stesso perché significa che non stai dando il massimo. Dal punto di vista della famiglia, per contro, la mia più grande fortuna è avere due genitori fantastici. Penso che sia fondamentale per ogni sportivo ad alto livello, avere genitori che ti supportano: che non ti vizino troppo, ma che nemmeno ti lascino totalmente “solo”, altrimenti si corre il rischio di perdersi. La pressione del genitore, se vogliamo chiamarla così, dev’essere motivante.

Ti sei sentito in dovere di vincere?

No, la pressione viene da sé; c’è in tutti. La differenza la fa, come la si gestisce. C’è chi ci riesce meglio e chi meno. Io sono sempre stato uno che riusciva a reggerla bene, che entravo in campo cercando di giocare sempre al massimo. Sono situazioni che mi serviranno in futuro, anche in altri ambiti: è la classica palestra per la vita.

Il 13 settembre hai raggiunto il tuo best ranking (581 Atp). Cosa ti ha permesso di interrompere la spirale negativa?

Ad aprile, finalmente, sono arrivato ai quarti in un Future. Più che gioia per i punti Atp, ho assaporato la felicità personale di vincere. Il ritorno al successo è stato bellissimo e ha funto da clic. A livello di motivazione mi sono sentito meglio in campo, ciò che mi ha permesso di giocare davvero bene la seconda parte dell’anno.

Sempre a settembre ti sei infortunato. Cosa è successo?

Le analisi hanno evidenziato lo stiramento di due muscoli intercostali. A parte il fortissimo dolore, per fortuna non ho rotto né strappato nulla. Ho subito deciso di fermarmi, per curarmi al meglio. Dopo uno stop totale tre settimane, l’obiettivo è di tornare a giocare dal 25 ottobre.

Sui social hai postato richieste di suggerimenti su cosa fare durante la giornata. È complicato fermarsi?

Sì perché non sono abituato. L’infortunio non è però stato inaspettato. Ad agosto ho giocato sedici partite di Interclub in Lna; dopo di che ho partecipato ai tre tornei categoria 25.000 organizzati in Svizzera, sia perché in casa, sia perché importanti. Avrei potuto uscire tre volte al primo turno; invece ho raggiunto una finale e due semifinali in singolare, idem in doppio. In totale ho così disputato 36 match in un mese. L’intenzione era di riposare un po’; ma Swiss Tennis mi ha concesso wild card per il Challenger a Bienne. Sapevamo, il mio team e io, che il tempo di recupero era poco, per preparare un torneo di questo livello. Abbiamo rischiato e purtroppo è andata così. Però sono più motivato ora a rientrare e far bene, che durante il lockdown.

Senti di avere ancora margini di progressione?

Sì. Ho fatto qualche esperienza nei Challenger, che sono un gradino più su dei Future, e ho capito che ci posso stare. A livello tecnico come di gioco, sento che posso dare ancora tanto. Magari non ci riuscirò eh, però ci voglio provare.

Hai 23 anni: ti dai un termine entro il quale o raggiungi una certa classifica o lasci perdere?

Molto sinceramente, ti dico che finché riesco a mantenermi con i campionati a squadre (Lna e Lnb in Svizzera, serie A in Italia) e gli sponsor, io continuo. Possono essere due anni come dieci. Non voglio darmi limiti.

TENNIS: Risultati e classifiche

Guarda le 2 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved