Nella finale con la Svezia, il quartetto del Cc Aarau tradito da un paio di errori di troppo. Ma rispetto a quattro anni fa è comunque un passo avanti

La 23esima medaglia della Svizzera ai Giochi di Milano-Cortina è d'argento. Silvana Tirinzoni e compagne non ce l'hanno fatta a fare lo sgambetto alla Svezia nella finale del torneo femminile di curling. Il team del Cc Aarau si è inchinato alle scandinave, che si sono imposte 6-5.
L'oro olimpico continua quindi a sfuggire al curling svizzero, il cui unico titolo ai Giochi risale al 1998, a Nagano, nella categoria maschile. Come nel 2002, tanto la squadra femminile, quanto quella maschile sono comunque riuscite a salire sul podio a Cortina.
Il Team Tirinzoni, quattro volte consecutive campione del mondo (2019, 2021, 2022, 2023) e finalista nelle ultime due edizioni, sembrava tuttavia pronto per la sua prima impresa olimpica. Ma a... sassi fermi, non è però andata in questo modo, con il quartetto rossocrociato che al tirar delle somme si è dovuto accontentare del piazzamento d'onore.
A Cortina le elvetiche, che avevano concluso al quarto posto le Olimpiadi di Pechino 2022 perdendo le ultime due partite dopo aver disputato un Round Robin quasi perfetto, sono riuscite a migliorare le loro prestazioni. Brillanti in semifinale contro gli Stati Uniti, domenica in finale hanno incontrato avversarie più forti di loro. Le svizzere hanno peccato nel ‘money time’ dopo essere riuscite a recuperare sul 3-3 al quinto end grazie a un colpo da due punti. Un ultimo tiro mancato da Alina Pätz alla fine dell'ottavo end è costato caro: invece di passare a condurre per 5-4, il quartetto del Cc Aarau si è visto ‘rubare’ un punto e si è ritrovato in svantaggio di due lunghezze (5-3).