Silvana Tirinzoni e compagne danno spettacolo nella semifinale femminile, piegando le americane. Al maschile invece arriva il riscatto, contro la Norvegia

Ciò che non era riuscito agli uomini giovedì sera, in una drammatica semifinale contro i maestri scozzesi di Bruce Mouat, riesce al quartetto femminile di curling ai Giochi di Cortina. Una prova solida, senza alcuna sbavatura, in un pomeriggio in cui Silvana Tirinzoni e le sue compagne d'avventura riescono a elevare il loro livello, lasciando soltanto le briciole alle statunitensi. Le quali, sotto di un punto nel decimo end, con l'ultimo tiro però in favore delle elvetiche, provano a piazzare una guardia a protezione del loro punto che a quel momento è sinonimo di decisione all'end supplementare, ma una precisissima Alina Pätz si conferma all'altezza della situazione, e senza tremare riesce ad aggirare l'ostacolo, per mettere a segno il colpo doppio che tutto decide. Così, domenica mattina, alle 11, Tirinzoni, Pätz, Selina Witschonke e Carole Howald torneranno in pista per la medaglia d'oro, affrontando la quotata selezione svedese.
Intanto, dal torneo maschile arriva la diciassettesima medaglia a questi Giochi. Al termine di una finale per il bronzo che è davvero senza storia, tra il quartetto di Yannick Schwaller e una Norvegia che va sotto di tre punti già dopo due end. Dopo il quarto punto rossocrociato all'end successivo, la partita prende una decisa piega, con gli elvetici che a quel punto si accontentano di gestire la situazione, e grazie a due end nulli e a un colpo doppio traghettano in porto un match senza storia, concluso sul 9-1 dopo soli nove end. Ciò che, però, non fa altro che aumentare ancor più i rimpianti dopo la sconfitta in semifinale contro i britannici, la prima e unica di tutto il torneo...