OLIMPIADI

Rossocrociati di sasso, al massimo sarà bronzo

Il primo kappaò sul ghiaccio di Cortina arriva al momento sbagliato, e la Scozia ringrazia. Domani sera la Svizzera tornerà in pista per il bronzo

Dura, durissima da mandar giù
(Keystone)
19 febbraio 2026
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Un ultimo tiro di una difficoltà estrema, in una semifinale che non soltanto è il remake di un’altra spettacolare sfida consumata nel Round Robin (e vinta dagli elvetici dopo end supplementare), ma che in realtà è una finale anticipata sul ghiaccio di Cortina, visto che di fronte ci sono le due migliori squadre del ranking mondiale. Quell’ultimissimo, complicato lancio di Benoit Schwarz, purtroppo, non andrà come deve, con gli elvetici che a quel momento sono in ritardo di un punto, e pur avendo il vantaggio dell’ultima mossa, alla fine non riescono neppure a portare il match all’end supplementare, regalando altri due punti agli avversari. Un epilogo di partita amarissimo per il quartetto del Cc Ginevra, in un match che i rossocrociati sembravano avere in mano dopo il gran bel colpo al quarto end, con uno ‘split’ che frutta due punti.

Purtroppo, però, nella seconda parte della semifinale sono i britannici a salire in cattedra, fino a quel colpo doppio nell’ottavo end che inguaia oltremodo il quartetto rossocrociato, che già immaginava il cammino lastricato d’oro verso quel titolo olimpico che la Svizzera attende dal 1998. E che dovrà attendere ancora, per colpo di un’unica sconfitta in dieci partite giocate che, purtroppo, arriva al momento sbagliato, proprio in semifinale. Quantomeno, Yannick Schwaller, Benoît Schwarz, Pablo Lachat e Sven Michel proveranno a rifarsi quest’oggi, alle 19.05, affrontando la Norvegia nella sfida per il bronzo. Che però, sa tanto di consolazione.

Silvana e le ragazze sfidano gli Usa

Al femminile, invece, il secondo giovedì ai Giochi di Cortina è dedicato alle ultimissime partite del Round Robin, con Silvana Tirinzoni e le sue compagne d’avventura che sfidavano gli Stati Uniti. Una partita sostanzialmente priva di significato per le rossocrociate, che avevano già messo in cassaforte il ticket per le semifinali. Ed è un bene, poiché Selina Witschonke, Carole Howald, Silvana Tirinzoni e Alina Pätz si sono dovute inchinare alle statunitensi, che si sono imposte con il punteggio di 7-6 dopo end supplementare, in una partita che, invece, per Tabitha Peterson e le americane era fondamentale per restare in corsa per le medaglie. Alla fine, le elvetiche non hanno mai dimostrato di poter lottare per la vittoria, nonostante fossero reduci da una giornata di riposo che, apparentemente, è sembrata aver fatto loro più male che bene, incassando la terza sconfitta da inizio torneo. Tuttavia, è quest’oggi che si farà davvero sul serio, quando – nel primo pomeriggio, alle 14.05 – Tirinzoni e compagne torneranno in campo per giocarsi il posto in finale contro le medesime avversarie, mentre l’altra semifinale opporrà le formazioni di Svezia e Canada.