Milano Cortina 2026

L'estro di Alina Müller regala il bronzo alla Svizzera

Un tocco sotto la traversa al supplementare permette a Vallario e compagne di mandare al tappeto la Svezia nella finale che assegnava il terzo posto

Sul podio, come a Sochi nel 2014
(Keystone)
19 febbraio 2026
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Come la Nazionale maschile, anche quella femminile è costretta ad andare all'overtime per decidere del proprio destino ai Giochi italiani, pur se nella fattispecie in un'equilibrata finale per il terzo posto, contro la Svezia. Passate in svantaggio al trentaduesimo, dopo aver sbagliato anche un rigore qualche minuto prima con la giovane Wey, per un fallo d’emergenza di Thea Johansson, le rossocrociate riescono quasi subito a tornare in partita, sfruttando l'opportunismo di Sinja Leemann, abilmente liberata davanti alla porta da un tocco di Alina Marti, al 35’40”.

A poco a poco, però, Nicole Vallario e compagne cominciano a subire sempre più la pressione delle scandinave, che nell'ultima parte del confronto tirano sostanzialmente il doppio rispetto alle elvetiche, che tuttavia riescono a restare a galla, anche grazie alle parate di Andrea Brändli, che mantiene il risultato sull'1-1. Così, a decidere tutto è l'appendice supplementare, dove sono soprattutto le ragazze di Colin Müller ad avere le migliori occasioni per chiudere – con anche una traversa colpita da Lara Stalder – in un duello sul ghiaccio della Santagiulia Arena risolto da una delle ragazze rossocrociate più talentuose, quell'Alina Müller, la sorella del difensore del Lugano Mirco Müller, che regala il bronzo alla Svizzera con un tocco sotto la traversa su cui il portiere Svensson Treff non può arrivare, al 69’09”.