Milano Cortina 2026

Lehtonen è una valanga che travolge la Svizzera

All'overtime, l'attaccante dei Colorado Avalanche spegne i sogni di gloria elvetici, in un quarto di finale che era ancora sul 2-0 a sei minuti dalla fine

(Keystone)
18 febbraio 2026
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Si spegnono sul più bello, sull'uscio delle semifinali, i sogni di gloria della Svizzera ai Giochi italiani. In una partita in cui i rossocrociati partono subito bene, sospinti dai giocatori Nhl che fanno possesso nel terzo, anche se di tiri non ne arrivano. Poi, però, al quarto minuto arriva penalità senz’altro evitabile di Riat, e nonostante sia comunque ottimo, quel boxplay cambia un po’ il momentum, con i finlandesi che mettono pressione già nella metà pista elvetica. La partita è equilibrata, con la Finlandia che però ha più possesso, ma difensivamente la Svizzera comunque tiene, reggendo bene anche sul piano fisico un po’ con tutte le linee.

Finché, un po‘ dal nulla, grazie alla quarta linea al quarto tiro la svizzera segna: Saros si complica la vita dietro la porta, lui e Mikkola non si capiscono, Jäger si fionda su quel puck e pesca Riat davanti alla gabbia, che deve solo chiudere nella porta vuota. Ci voleva. E non finisce lì: dopo un tentativo sull'asse Hischier, Timo Meier e Kurashev che però non si chiude per l’intervento di Mikkola, dopo un bel puck salvato da Fora sulla blu, al termine di quell'azione il disco arriva a Niederreiter, che spara uno slap a fil di palo che buca Saros, incolpevole nell’occasione. Due a zero al sedicesimo, due gol in poco più di un minuto: meglio di cosî…

In avvio di secondo tempo la Finlandia prova subito a spingere, ma la Svizzera lavora davvero bene, in copertura ma non solo. E non solo con le star Nhl, ma anche con la terza e la quarta linea. Tanto che le occasioni finlandesi non ci sono, e la prima per Genoni e un tentativo di Aho che gli elvetici non riescono ad arginare, ma il portiere è lesto a chiudere, al ventisettesimo. L’occasione migliore, invece, è ancora per gli svizzeri, dopo un gran passaggio a una mano di Timo Meier per Hischier, la cui conclusione da due passi, d’istinto, viene salvata da Saros tre minuti dopo.

Col passare del tempo, però, la Finlandia aumenta sempre più la pressione, con coach Penannen che ridisegna le linee, forzando i suoi uomini migliori. La Svizzera ha poche occasioni per alleggerire, ma quando ci riesce dà qualche grattacapo agli avversari, che al trentaseiesimo si ritrovano sul ghiaccio in quattro, per un fallo ai danni di Schmid, anche se in quei due minuti c’è una sola opportunità e non va a buon fine. L’importante, comunque, è che la Svizzera trovi il modo di portare il 2-0 all’intervallo, e l’operazione riesce, pur se con qualche patema.

Il terzo tempo si apre con una brutta carica di Luostarinen ai danni di Hischer, che accusa il colpo. Ma, per fortuna, il capitano dei New Jersey Devils è già sul ghiaccio al cambio dopo, in un powerplay che, però, non regala sussulti. Poi, però, al 48esimo, sono i finlandesi con l’uomo in più, per un’ostruzione di Moser su Granlund, e Genoni si vede subito arrivare addosso Eiskanen, che gli piomba addosso tutto solo ma non riesce a superarlo. La Svizzera reagisce, nonostante i rossocrociati siano in uno in meno, con Jäger ma soprattutto Schmid, che vanno vicinissimi al 3-0. Invece, a sei minuti dal termine, a furia di provarci, la Finlandia riapre la partita, con una conclusione di Aho, l’attaccante dei Carolina Hurricanes che buca Genoni tra guantone e gambale. È il punto di svolta del confronto, in un epilogo in cui ovviamente la pressione degli avversari si fa asfissiante, e Genoni dice no a Kakko e Granlund, salvando il risultato. Poi a 2’27’’ dal termine la Finlandia chiama il timeout, togliendo subito il portiere, e alla fine la squadra di Pennanen il pareggio lo trova, per colpa di una sfortunata deviazione di Siegenthaler, a 1’12’’ dalla fine.

All'overtime, il secondo a questi Giochi, gli svizzeri avrebbero l'occasione per chiudere i conti, con Suter e Andrighetto, che però non concretizzano un break in 2 contro 1. Cosa che invece riesce alla Finlandia, con Lundell che lancia Lehkonen in mezzo a due rossocrociati, e la stella dei Colorado Avalanche al 62'23‘’ segna il gol che vale la semifinale. Dura, durissima uscire così.

Finlandia - Svizzera (0-2 0-0 2-0 1-0) d.s. 3-2
Reti:
14’14‘’ Riat (Jäger) 0-1. 15’26‘’ Niederreiter (Suter, Kurashev) 0-2. 53’54‘’ Aho (Luostarinen, Heiskanen) 1-2. 58’’48’’ Eiskanen (Hintz, autorete Siegenthaler/a 6 contro 5) 2-2. 63’23‘’ Lehkonen (Lundell) 3-2.
Svizzera: Genoni; Moser, Josi; Kukan, Siegenthaler; Marti, Glauser; Berni, Fora; Hischier, Kurashev, Meier; Niederreiter, Suter, Andrighetto; Schmid, Thürkauf, Bertschy; Knak, Riat, Jäger.
Arbitri: Campbell (Can), Dwyer (Can); Daisy (Usa), Suchanek (Cec).
Note: Arena Rho, 3'090 spettatori. Penalità: 2 x 2’ contro la Finlandia; 2 x 2’ contro la Svizzera. Tiri in porta: 31-23 (4-5, 16-8, 10-10, 1-0). Svizzera senza Fiala e Malgin (infortunati) e Schmid (in soprannumero). Finlandia senza portiere dal 57'33’‘ dal 58'48’'.