La 30enne si ‘beve’ l'ultima frazione chiudendo a nemmeno due secondi dalle favoritissime svedesi Jonna Sundling e Maja Dahlqvist

È lo sci di fondo a regalare alla Svizzera l'undicesima medaglia (cinque ori, tre argenti e tre bronzi). Nello sprint a tecnica libera a squadre, infatti, Nadja Kälin e Nadine Fähndrich hanno colto uno splendido argento sfiorando addirittura l'oro. Sì, perché le svedesi Jonna Sundling e Maja Dahlqvist hanno preceduto il binomio rossocrociato di nemmeno due secondi. Bronzo alla Germania.
Delusa per l’amara eliminazione subita nei quarti di finale della sprint individuale, Fähndrich si è prontamente riscattata facendo la differenza nell'ultimo spezzone in cui ha spinto energicamente sfiorando appunto persino l'oro. Lanciata in quinta posizione, a cinque secondi dalla Finlandia (in quel momento seconda), la 30enne ha disputato una e ultima terza frazione da sogno. Tre volte medaglia iridata, la natia di Lucerna è passata rapidamente all’attacco e non ha mai allentato lo sforzo chiudendo la prova di 9 km (6 x 1,5 km) alle spalle di Maja Dahlqvist e con più di quattro secondi di vantaggio sulla Germania.
Questa medaglia è solo la seconda nella storia dello sci di fondo muliebre rossocrociato ai Giochi olimpici. La prima era stata conquistata dal quartetto composto da Andrea Huber, Laurence Rochat, Brigitte Albrecht Loretan e dalla ticinese Natascia Leonardi Cortesi, bronzo nel 2002 a Salt Lake City. La scommessa di Swiss-Ski, che ha puntato su Kälin invece che su Anja Weber per affiancare Fähndrich, si è dunque rivelata vincente.
Hanno invece sfiorato il bronzo, ergo la dodicesima medaglia, Janik Riebli e Valerio Grond qualche minuto più tardi. Il binomio ha dovuto inchinarsi di appena un secondo all’Italia (terza) nella prova dominata manco a dirlo dai norvegesi Johannes Klaebo ed Einar Hedegart.