Milano Cortina 2026

Poker d'entrata per la Svizzera di Patrick Fischer

Debutto olimpico riuscito per i rossocrociati, che non fanno sconti alla Francia grazie anche a una partenza a pieni giri

Traffico dalle parti di Keller
(Keystone)
12 febbraio 2026
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Pronti, via ed è subito gol. A una Svizzera che pigia subito sul pedale dell'acceleratore basta meno di un minuto di gioco (cinquantacinque secondi per l'esattezza) per trovare una prima volta la via del gol nel suo match inaugurale alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Lo segna Riat, che s'avventa su un disco rimpallato su precedente tentativo di Kurashev per battere Keller, quando gli uomini di Fischer stanno giostrando in powerplay per lo sgambetto di cui si macchia il capitano dei transalpini Bellemare dopo appena trentasei secondi di gioco. Passano appena due minuti e una manciata di secondi ed ecco che arriva anche il raddoppio, che porta la firma di Moser, con il 25enne difensore bernese dei Tampa Bay Lightning che prima avanza verso la porta avversaria in una porzione di ghiaccio lasciata libera dal quintetto francese e poi lascia partire un tiro a mezz'altezza che non dà scampo a Keller. Nei minuti che seguono è ancora la Svizzera a imperversare sul fronte offensivo alla ricerca della terza rete. Superata senza problemi una prima inferiorità numerica, i rossocrociati si ritrovano nuovamente a giocare con un uomo in più, e li trascorrono per intero installati nel settore d'attacco, senza tuttavia pervenire al gol. A salire, per contro, è il contatore delle occasioni non capitalizzate, che si procurano via via i vari Josi, Hischier e Fiala. Con quest'ultimo che manca clamorosamente lo specchio della porta da posizione assai invitante. All'altro capo della pista, Genoni vive un primo tempo tutto sommato di normale amministrazione, fatta eccezione per lo spunto di Perret che a tre minuti dalla prima sirena costringe l'estremo difensore rossocrociato a un intervento impegnativo.

Nel secondo tempo la Svizzera abbassa un po' il ritmo, e la Francia ne approfitta per farsi vedere con maggiore insistenza in attacco. Sfiorando anche la rete, quando un disco messo sulla porta da un transalpino va a sbattere sullo stinco di Glauser e finisce di un niente a lato della gabbia presidiata da Genoni, in quell'occasione fuori causa. Scampato il pericolo, gli elvetici rimettono la testa avanti, con Andrighetto che in backhand manda il disco a stamparsi sul palo della porta difesa da Keller. Un tentativo di liberare la zona di Fora intercettato da un avversario permette poi a Douay di presentarsi a tu per tu con Genoni, ma l'attaccante francese ex Ambrì Piotta al momento della conclusione manca del necessario sangue freddo e mette a lato. Rispetto ai primi venti minuti, chiaramente di stampo rossocrociato, il tempo di mezzo è decisamente più equilibrato, merito di una Francia che cammin facendo riesce ad alzare il suo ritmo. Con Da Costa espulso, il trio Hischier, Josi e Fiala ha poi un'altra ottima opportunità per trovare nuovamente la via del gol, ma nemmeno questa va a buon fine. Il secondo tempo si esaurisce con la Svizzera nuovamente in regime di superiorità numerica e tutta protesa all'attacco per trovare quella rete che le permetterebbe di trascorrere un terzo tempo senza grossi patemi d'animo. Alla seconda pausa però il risultato resta quello maturato dopo tre minuti e spiccioli di gioco.

A dare il primo grosso impulso nel terzo tempo ci pensa Meier, che, raccolto un disco messo sullo slot da dietro la porta da Suter, da due passi prova la conclusione, trovando però pronta la risposta d'istinto di Keller, col parziale che permane così sul 2-0 in favore degli elvetici. Prova e riprova, ecco arrivare anche la terza segnatura per gli uomini di Fischer. La realizza Meier, che si fa trovare nel posto giusto e al momento giusto per spedire oltre la linea rossa il disco che dopo veloce azione di aggiramento della porta gli serve Josi. Subito dopo Niederreiter, in tuffo, sfiora il poker, ribadendo sul palo un disco non trattenuto da Keller. Ciò che non riesce al Niño riesce però a Meier, che a meno di quattro minuti dalla terza sirena trova la doppietta personale con un tiro che infila fra i gambali del portiere francese portando il risultato sul definitivo 4-0, regalando a Genoni un esordio con shutout. M.I.

Svizzera - Francia (2-0 0-0 2-0) 4-0
Reti: 0’55“ Riat (Kurashev, Andrighetto/esp. Bellemare) 1-0. 3’06” Moser (Fora) 2-0. 50’08“ Meier (Josi, Kukan) 3-0. 56’13” Meier (Moser, Fiala) 4-0.
Svizzera: Genoni; Glauser, Josi; Kukan, Siegenthaler; Fora, Moser; Marti; Thürkauf, Hischier, Fiala; Niederreiter, Malgin, Andrighetto; Meier, Suter, Kurashev; Riat, Jäger, Bertschy; Schmid.
Francia: Keller; Gallet, Boscq; Cantagallo, Chakiachvili; Guebey, Crinon; Thiry; Douay, Addamo, Treille; Bertrand, Da Costa, Texier; Fabre, Bellemare, Perret; Rech, Boudon, Kevin Bozon; Dair.
Arbitri: Pochmara (Usa), Schrader (Ger); Davis (Usa), Murray (Usa).
Note: Santagiulia Ice Arena, 10’627 spettatori. Penalità: 4 x 2’ contro la Svizzera; 5 x 2’ contro la Francia. Tiri in porta: 43-27 (16-11, 14-8, 13-8). Svizzera senza Berni, Knak (soprannumero), e Berra (portiere in soprannumero). Pali: 21’30 Andrighetto, 50’39" Niederreiter.