Milano Cortina 2026

Caso Passler, il Tas si chiama fuori

Il Tribunale arbitrale dello sport di Losanna non entra nel merito del ricorso dell'italiana, accusata di doping: ‘Non è nostra giurisdizione’

È stato il primo caso di questi Giochi
(Keystone)
11 febbraio 2026
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Il Tribunale arbitrale dello sport si è dichiarato privo di giurisdizione sul ricorso presentato dalla biatleta italiana Rebecca Passler, contro la sospensione provvisoria inflittale dall'Agenzia antidoping italiana prima dei Giochi, a causa della positività al letrozolo, un farmaco abitualmente impiegato per la lotta al cancro al seno nei casi di donne in postmenopausa, ma che può incidere sull’equilibrio ormonale dell’organismo, cosa che nel caso di uno sportivo può avere effetti indiretti sulla forza e sul recupero muscolare. A darne notizia è l'agenzia Ansa.

L'altoatesina aveva chiesto di annullare la sospensione per assenza di dolo e negligenza, con l'obiettivo di partecipare ai Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026. Tuttavia, Passler ha presentato subito ricorso al Tas anziché alle autorità giudiziarie dell'antidoping italiane e, di conseguenza, spiegano i giudici losannesi, non dispone del diritto procedurale di appellarsi alla divisione ad hoc del Tas. Durante l'udienza, la biatleta ha sostenuto che la positività sarebbe il risultato di una contaminazione incrociata dovuta a un'esposizione involontaria al letrozolo.

Qualora Passler intendesse ancora impugnare la decisione, potrà farlo davanti alla Corte d'appello antidoping ma lo dovrà fare entro domani, quando scadranno i termini per il ricorso.