Da Pechino a Livigno la storia si ripete per il grigionese, nuovamente costretto a guardare i medagliati dello slopestyle dai piedi del podio

Il podio olimpico continua a sfuggire ad Andri Ragettli. Come quattro anni fa ai Giochi di Pechino, anche a Livigno il grigionese si è classificato al 4° posto nella finale di slopestyle. Fermandosi a più di 6 punti dalla medaglia di bronzo. Il secondo svizzero in gara, Kim Gubser, si è invece classificato al decimo posto.
Questa finale, la quarta alle Olimpiadi per la sua terza partecipazione, era comunque iniziata bene. Il 27enne si era assicurato una prima manche pulita, che l'aveva collocato momentaneamente in seconda posizione, direttamente alle spalle del norvegese Birk Ruud, vincitore delle qualificazioni nonché futuro campione olimpico (con 86,28 punti). Ma il campione del mondo 2021 di slopestyle non è riuscito a migliorare il suo punteggio negli ultimi due passaggi, fermandosi a 78,65 punti. Il detentore del titolo Alex Hall (85,75 punti nel secondo passaggio) e il neozelandese Luca Harrington (85,15 punti nel terzo passaggio) lo hanno relegato ai piedi del podio.
«Devo riprendermi, onestamente: un secondo quarto posto è estremamente amaro; ma sto bene, posso essere orgoglioso di me stesso», ammette nella mixed zone un Andri Ragettli sì deluso, ma comunque più sereno rispetto a quattro anni fa a Pechino, dove gli erano mancati 1,85 punti per mettersi al collo il bronzo. Il grigionese, che al termine della finale olimpica del 2022 aveva contestato la decisione dei giudici, non ha voluto precisare se parteciperà alle qualificazioni del Big Air tra cinque giorni. Ma non ha escluso questa possibilità.