A fine Olimpiadi, sciopero dei redattori di Rai Sport per protesta contro le gaffe al microfono in occasione della cerimonia d'apertura

I giornalisti sportivi della Rai hanno indetto uno sciopero al termine delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Lo hanno deciso quale segno di protesta a seguito dei commenti pieni di gaffe del loro caporedattore durante la cerimonia di apertura di venerdì. Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, durante la trasmissione in diretta aveva confuso l'attrice italiana Matilda De Angelis con Mariah Carey e Kirsty Coventry, presidente del Cio, con la figlia del presidente italiano. Durante la cerimonia, Petrecca ha anche erroneamente definito l'iconico stadio San Siro di Milano come ‘Stadio Olimpico’, che si trova invece a Roma.
I commentatori italiani sono rimasti indignati per i suoi riferimenti, durante la sfilata, agli atleti spagnoli, definiti "sempre sexy", ai brasiliani, che "hanno la musica nel sangue", e agli atleti cinesi che, "naturalmente, molti di loro hanno un telefono in mano".
Commenti che hanno pure fatto il giro dei mondo via social, suscitando l'ilarità del ‘popolo’ della rete. Per protesta, lunedì i giornalisti sportivi della Rai hanno dichiarato in un comunicato che non firmeranno più i loro servizi sulle Olimpiadi e che organizzeranno uno sciopero di tre giorni dopo la fine dell'evento, il 22 febbraio. "È ora di far sentire la nostra voce, perché stiamo affrontando la peggiore umiliazione di Rai Sport", si legge nel comunicato.
Secondo i media italiani, visto quanto successo all'apertura, Petrecca dovrebbe venir rimpiazzato al microfono in occasione della cerimonia di chiusura.