Domani pomeriggio (ingaggio d'apertura alle 14.40), Nicole Vallario e compagne faranno il loro debutto contro la Cechia: subito un match indicativo

È subito un test assai indicativo per le ambizioni della Svizzera di Colin Müller. Che venerdì pomeriggio alle 14.40 farà il suo debutto sul ghiaccio olimpico di Milano contro la Cechia, avversario che ora come ora sembra essere superiore alle elvetiche.
Nicole Vallario e compagne puntano a replicare il buon risultato di quattro anni fa in Cina, dove la Svizzera era arrivata fino alle semifinali, dove aveva perso contro le canadesi (1-3). Nella finale per il bronzo si erano poi inchinate alle finlandesi (0-4).
In quattro anni, a ogni buon conto, di cose ne sono cambiate diverse. Se canadesi e statunitensi hanno continuato a dominare la scena internazionale, il livello delle selezioni europee è sensibilmente cresciuto. Agli ultimi Mondiali in Cechia, i padroni di casa avevano battuto due volte le rossocrociate (3-0 nella prima fase e 7-0 nei quarti di finale). La Svezia, dal canto suo, ha compiuto un sensibile passo avanti nelle gerarchie internazionali dell'hockey femminile, vincendo fra l'altro l'Euro Hockey Tour davanti a Cechia, Svizzera e Finlandia.
Come di consueto, la Svizzera farà leva in particolare su Alina Müller – che sta disputando la sua prima stagione in Pwhl con Boston. La 27enne zurighese, bronzo a Sochi all'età di 15 anni, avrà come compagna di linea Lara Stalder, la 31enne lucernese che con lo Zugo sta facendo faville, con un bottino personale di 53 punti in 27 partite.
In difesa, la luganese Nicole Vallario, salpata pure lei in autunno per muovere i suoi primi passi in Pwhl (con New York), malgrado i suoi 24 anni, può vantare pure lei una buona esperienza. Una menzione la merita anche la 18enne Naemi Herzig, che nell'Ncaa, il programma delle università statunitensi, viaggia a una media di quasi un punto a partita.
Dopo la partita inaugurale contro la Cechia, le elvetiche torneranno sul ghiaccio sabato sera (21.10) per affrontare il Canada. Sfida che sarà seguita dalle ultime due della prima fase del torneo, contro Stati Uniti (lunedì alle 20.40) e Finlandia (martedì alle 21.10).
Una Finlandia che nelle ore che ne stanno precedendo il debutto olimpico (stasera contro il Canada), deve fare i conti con il norovirus: quatto le giocatrici all'interno dello spogliatoio delle nordiche contagiate da questo virus altamente contagioso, cosa che ha causato l’annullamento precauzionale degli allenamenti e degli impegni con i media. Le atlete contagiate e le compagne di stanza sono state isolate e gli ambienti disinfettati.
La Finlandia deve schierare almeno 17 giocatrici, inclusi due portieri, e sono in corso contatti con la Federazione internazionale per valutare eventuali deroghe, dato che rinviare la partita sarebbe molto difficile. Nonostante l’emergenza, l’allenatore Tero Lehterä resta fiducioso: l’obiettivo della squadra rimane invariato, vincere le partite decisive del torneo.