Domani la fiaccola farà il suo ritorno, a 70 anni esatti dai Giochi del 1956. Preceduta, finalmente, dai primi fiocchi dopo due mesi senza precipitazioni

A 70 anni esatti dalle Olimpiadi invernali del 1956, domani sera farà il suo ritorno a Cortina la Fiamma olimpica. Per celebrare l'anniversario, la staffetta con la fiaccola proveniente da Belluno attraverserà luoghi che raccontano l'identità sportiva e urbana della città: dall'area di Pian da Lago al Trampolino Italia di Zuel, da Socrepes alla discesa lungo la storica pista Olympia delle Tofane, fino alla nuova pista da bob e allo Stadio del ghiaccio. In una Cortina che, finalmente, dopo un paio di mesi senza precipitazioni, domenica ha rivisto la neve, scesa sulle Dolomiti proprio nell'imminenza dell'apertura delle Olimpiadi invernali italiane, che verranno inaugurate ufficialmente venerdì 6 febbraio con l'imponente cerimonia allo stadio di San Siro di Milano.
Secondo i dati dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, nella prima notte di nevicate sono caduti 15 centimetri di neve fresca sulla conca di Cortina D'Ampezzo, mentre è di 12 centimetri l'apporto sul passo Falzarego, a quasi 2000 metri, e 10 a Ra Valles, sulle Tofane. Più abbondanti invece le nevicate sulle Dolomiti meridionali, con 25 centimetri ad Alleghe e una trentina ad Asiago, a Cima XII. Tuttavia, dopo le nevicate del weekend, domani tornerà il sole e le temperature dovrebbero tornare ovunque sopra lo zero.